BRESCIA EST - VALLI DEL MARMO - ALTO NAVIGLIO - VALTENESI - VALTROMPIA - FORESTA ALTO GARDA OCCIDENTALE - OLTRE CONFINE

la famigerata coppia: il magrissimo e allampato lucignolo & pinocchio il bambino di legno, alias il nostro organismo & i nostri muscoli

Il nostro fisico, il nostro corpo è, per certi versi, è come la mitica e famosa coppia di personaggi, esatto, Pinocchio & Lucignolo, il magrissimo e allampato ragazzo, il miglior amico di Pinocchio, il bambino di legno protagonista del libro di Collodi (che contrariamente a quel che l’immaginario collettivo crede, non è un libro per ragazzi, anzi, non è un libro solo per ragazzi, più che altro è un libro che Collodi aveva immaginato per gli adulti, una lettura in metafora della società civile dei suoi tempi). I due protagonisti de l’episodio, svogliati discoli e monelli e impertinenti, dediti solo che alla ricerca del far niente e divertirsi, esatto, la famosa e famigerata coppia Lucignolo & Pinocchio, che gli piaceva molto di sguazzare al “paese dei balocchi” invece che andare a scuola. I due svogliati monelli, si possono paragonare a il nostro organismo e ai nostri muscoli. L’organismo e i muscoli non è che sono contenti di faticare e di sudare, e proprio come a Lucignolo & Pinocchio, a loro piacerebbe solo di stare beati e placidi e di soddisfare tutte le loro voglie, esatto divertirsi e non sudare. Stessa cosa anche a scuola (scuola sta per allenamento)Lucignolo & Pinocchio, ovvero, organismo & muscoli, non sono dei bravi studenti, esatto, ce ne vuole prima di fargli imparare qualcosina. In compenso, fanno prestissimo a disimparare quello che avevano imparato di fare. Però, il cervello è il maestro, e se è vero il detto: non esistono cattivi scolari, esistono solo cattivi maestri, ecco che, si ritorna al concetto cardine che sorregge il tutto. Esatto, l’atleta sta nella testa (in allenamento il maestro). Se nella testa ci sta il buon maestro, organismo e muscoli diventeranno bravi scolari. Se nella testa ci sta il cattivo maestro, organismo e muscoli diventeranno cattivi scolari. (esatto, ispirata dal mitico film Karate Kid, da le parole del vecchio istruttore di karate al ragazzo suo allievo. Esatto, quello del: dai la cera, togli la cera) Da furbetti, il nostro organismo e i nostri muscoli, se sottoposti a attività di fatica impegnativa, invieranno al cervello segnali di disagio. Esatto, mi fa male qua mi fa male la, ho caldo, ho freddo, ho sete, sono stanco, facciamo domani e chi più ne ha più ne metta. Ecco, sta alla testa capire se è cosa reale o se è cosa, una scusa della famigerata coppia e per non faticare. Perché a volte capita anche il contrario, che la testa non crede a quel che dice la famigerata coppia e li fa continuare a faticare. In questo caso? esatto, ecco che in questo caso, probabile anche che, si va incontro al temuto infortunio. I muscoli ci impiegano quattro volte di meno a disimparare che a imparare. Se ci avete impiegato quattro mesi per fargli imparare una cosa, ebbene, in un solo mese di vacanza, ecco che, organismo & muscoli, hanno già disimparato quello che erano capaci di fare, e non più capaci dopo 1 solo mese di vacanza e che ci vogliono ancora quattro mesi di ripetizioni per fargli passare l’esame. Detto questo, magari a volte, o spesso, esatto, la colpa, non è tutta del l’organismo e nemmeno dei muscoli, che, in fin dei conti, hanno fatto solo quello che la testa gli ha ordinato di fare o di non fare. Esatto, a volte, di brutta situazione che si è creata, la colpa non è n’è de l’organismo e nemmeno dei muscoli, la colpa è della testa. Quanti se ne vedono di atleti che trascurano il riscaldamento, qui la colpa non è n’è de l’organismo e n’è dei muscoli, la colpa è solo che della testa. Che la testa, sottovalutando il problema, in gara, a volte, a l’organismo e ai muscoli, li sottopone e subito a uno sforzo intenso e senza averli preparati prima a questo, (non son stati preventivamente istruiti per lavoro andranno a fare) esatto, senza aver riscaldato l’organismo e la muscolatura interessata e per esser pronta allo sforzo che andrà a fare, il rischio infortunio, leggero o grave, sta in agguato dietro l’angolo e a aspettare l’occasione opportuna. Il riscaldamento deve alzare, più o meno, la temperatura corporea di 2°gradi, di meno, il riscaldamento risulta inadeguato, risulta meno efficiente, oltre che, se riscaldamento troppo elevato, c’è il rischio di fermarsi per il troppo calore corporeo. Esatto, per forza di cose si deve stare entro certi limiti. Se 39°gradi possono essere ottimali. Già 41°gradi possono dare problemi di performance massimale. Ecco che è importante l’aspetto della buona e efficiente termoregolazione, e gli atleti di grande caratura hanno anche una buona e efficiente termoregolazione. Più un atleta è allenato, più deve metterci cura e tempo a riscaldare organismo e muscolatura. Se al jogger possono bastare 10minuti, al runner serio, minimo, ce ne devono stare 20 di minuti di riscaldamento. Più la gara è gara di distanza corta, più bisogna prima effettuare un buon riscaldamento, e per un runner serio, vuol dire non meno di 30minuti. Diciamo anche che, oltre i trenta minuti, meglio di non andare, esatto, per non fare che il riscaldamento diventi invece un affaticamento. Il riscaldamento, con inizio da impegno leggero e blando, deve diventare sforzo e via via che diventa sempre più e leggermente un po’ più intenso, mano a mano passano i minuti, la temperatura corporea deve aumentare gradualmente, non di colpo. Far aumentare la temperatura corporea di colpo, va a influire negativamente sulla performance gara massimale. Ma il corretto riscaldamento cosa modifica del nostro corpo? Quali sono i vantaggi di un riscaldamento muscolare pre gara e in modo adeguato? Ecco i più significativi adattamenti organici e muscolari dovuti al riscaldamento pre gara: predispone la testa alla concentrazione, ottimizza la circolazione cerebrale e che diventa più veloce a fare le opportune scelte in gara. Mette in moto la vasodilatazione e col il conseguente vantaggio di un maggior afflusso di sangue ai muscoli. Adatta il cuore a andare incontro allo sforzo che si deve fare in gara. Diminuisce in modo considerevole la viscosità, diminuisce l’attrito, rendendo i muscoli a fare movimenti di maggior escursione, che si contraggono e si distendono con più facilità. L’organismo inizia a ottimizzare meglio l’ossigeno, l’emoglobina, la mioglobina, migliora gli impulsi nervosi, e questo permette di muoversi meglio e con più coordinazione. E cosa forse più importante, è una pratica che può scongiurare spiacevoli infortuni muscolari. Iniziare sforzi massimali senza adeguato riscaldamento, può farci andare incontro a brutte sorprese. Questo vale anche per il defaticamento, problemi cardiaci sono stati riscontrati in percentuale maggiore proprio in quei soggetti deboli, per via de l’età o per via di patologie, dove sforzo brusco e senza adeguato riscaldamento, ha causato a volte problemi cardiaci. Stessa cosa di fermarsi di colpo appena terminata la gara, senza un adeguato defaticamento, anche in questo caso, ci sono stati casi che, da massimo sforzo a zero in un colpo, di botto, qualche problema di cuore l’hanno anche avuto. E per problemi di cuore non intendo di situazione amorosa. (che non so quale sia il dolore maggiore fra le due situazioni) Se il riscaldamento è innalzare gradualmente lo sforzo, il defaticamento è la stessa cosa, ma a l’opposto. Con il defaticamento dopo gara, lo sforzo deve decrescere da max del appena finito la gara e decrescere gradualmente e fino a zero. Se per il riscaldamento servono almeno 20minuti, per il defaticamento sono sufficienti 10minuti. Domani cambio libro e argomento ispiratore. -continua- (mauro)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.