AMICI TORNEO PODISTICO 2020: PROSSIMA GARA IN PROGRAMMA

In anteprima il primo volantino della stagione 2020; le iscrizioni alla gara si apriranno a breve.

VOLANTINO GARA 1 2020 California start and go!

Online i risultati di:
Gara 45 – TAPASCIATA ALTO NAVIGLIO

Classifica rainbow aggiornata
Classifica trasparenza aggiornata


Aggiornamenti e news

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AMICI TORNEO PODISTICO (Start & Go 2020, il giro, in versione sbrodolatura, come è nato Ciliverghe)

Sta di fatto che, questi signori, uno dietro l’altro, al tramonto della loro esistenza hanno venduto terreni e case, per far dire al prete un qualche centinaio di messe a loro nome, a suffragio delle loro anime. E cosi che, i debiti sono ricaduti sui loro eredi. Ma non sorridete, a quei tempi era così, c’era giornata con grandine? Ecco, la interpretavano come un castigo di Dio, e allora via di processioni e invocazioni alla Madonna, quei tempi dell’ignoranza era così. Però sono perplesso, non può essere che il solo salvarsi l’anima, per me una cosa così era anche il sentirsi essere accettati, quel che adesso sono diventati i like sui vari social. (ci sono molti casi di persone che non registrano con le loro cazzate i tanti like dei mesi precedenti e vanno in depressione, devono andare dallo psicologo, e qualcuno fino a travisare la realtà. Nel senso che questi dei like vivono solo che nel virtuale, e se vedono dal numero dei follower, che stanno perdendo colpi, ebbene, qualcuno di questi non riesce più a vivere, va a togliersi la vita, con il suicidio. Ecco del perché prosperano le mode, le mode hanno successo perché seguendo le mode dettate da chi con le mode fa palanche, tanti si sentono accettati e non esclusi. E con la corsa a piedi è n’è più e ne meno la stessa cosa, tanti a andare a correre dove vanno i più tanti. Cazzata ispirata dal tema di una ragazzina di quindici anni. Nel tema dice che non gli piace vestire con i jeans col buco sulle ginocchia, ma la paura poi di esser malvista dai compagni di classe, si adegua e veste come loro. Stiamo ritornando a l’analfabetismo reale? Stiamo forse ritornando a una nuova ignoranza dove non la Chiesa, ma i Social la fanno da padrone?) Secondo voi, Dio, per salvare l’anima a qualcuno, brama che sia versato denaro nelle casse ecclesiali o che tal denaro sia usato per colmare le disuguaglianze fra le persone? Se siamo tutti figli suoi e solo dopo tanti secoli, diventati anche figli di Maria, ma perchè dovrebbe premiare solo i figli più ricchi? Non so, magari con quel denaro, con quelle palanche costruire le case per i contadini dipendenti, regalare i terreni e le case a chi sudava per tirare avanti la tenuta. Badate bene è solo mio parere personale, e conta poco, anzi, nulla. Dicevo, questo gesto, aiutare gli ultimi e non l’opulenta Chiesa Cattolica, per me, Dio, quello Cristiano e non Cattolico, per me lo avrebbe gradito di più, molto di più. Poi ognuno è libero di scegliere il Dio che vuole, anche quello che vai in Paradiso solo se hai le palanche e che stai e sottomesso a ubbidire a quelli con le palanche. Qui siamo a livelli di coscienza personale e individuale, ovvero, argomento indigesto e pesante a tutti gli stomaci. Ma tanta storia di Ciliverghe è pregna di donazioni fatte alla Chiesa per far dire messa una volta che defunti, non è storia solo dei signori Appiani. (chiuso la storiella degli Appiani, se col giro ci imbattiamo in altre e analoghe situazioni, logico che sbrodolo anche di quelle) Col giro siamo arrivati a fine via 1^ contrada, dove inizia Cieli Aperti, dove inizia il monte, dove abita Ermanno, il presidente degli Alpini di Ciliverghe, che tanto aiuto hanno dato al Torneo Podistico, l’anno 2016. (ai tempi, al momento di fondare il paese di Ciliverghe, si è pensato di fare tre contrade parallele, dove in mezzo, tra una contrada e l’altra, ci doveva stare strada tutta dritta. Questo il motivo che, a tanti vecchi del posto, se gli domandate la via non capiscono e non conoscono, loro, tanti sono cresciuti col vecchio nome del posto, ovvero 1^ / 2^ / 3^ contrada) Adesso, arrivati lì, arrivati a Cieli Aperti, che fare? Un momento, ma li a Cieli Aperti ci sta anche una Chiesa, la prima Chiesa di Ciliverghe (al tempo per andare a messa gli abitanti della zona si recavano alla Chiesa di Virle, erano sotto la parrocchia di Virle. Ma di questa storia vi racconto più avanti nello sbrodolare) Adesso mi fermo con la sbrodolatura, la riprendo dopo con la storia della Chiesa di Cieli Aperti, storia avvolta anche dei misteri della leggenda, storia di fantasmi? esatto, ma non solo del fantasma (ho tempo, arrivare al 2 febbraio ho tempo da sbrodolare di questa gara) -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (Start & Go 2020, il giro, in versione sbrodolatura, come è nato Ciliverghe)

S.Rocco è lì vicino, ma con questa gara di apertura, il giro, anche se fa un tratto di via S.Rocco, quella su asfalto, dalla famosa Santella non ci passiamo. (ci passeremo con la gara valevole di Campionato su Strada Individuale. I posti con il nome del Santo passeremo sia dalla Santella e sia dal canile di Calcinatello) Invece, con questa gara, facciamo partenza proprio lì dal piazzale antistante la Palestra California e andiamo in direzione del parco degli Alpini, ma non quelli di Ciliverghe, ma quelli di Molinetto. Attraversiamo il parco e andiamo in direzione della grande ruota, quella della Casa degli Alpini di Molinetto. La ruota gira, è fatta girare da l’acqua del piccolo canale di irrigazione che scorre li accanto. L’acqua che scorrendo su le pale che sono parte della ruota, la fa girare (conoscete qualcuno che invece di far girare le pale, fa girare le palle? fa girare le palle a qualcuno? spero di no, è solo che scritto sui libri o nelle canzoni o nei film, non è farina del sacco, esatto, le opinioni e i pareri sono ispirati da altre storie pubblicate)  Li siamo su bella stradina senza traffico, poi prendiamo a sx, via Moro, e andiamo in direzione del posto denominato: Il Triangolo, per via che le direttrici delle tre strade provinciali, formano un triangolo, con i vertici formati dalle tre rotonde. Seppur strade con via vai, per via del grande centro commerciale che sta dentro questo triangolo, il percorso della gara è sulla ciclabile. Attraversamento li alla rotonda di Ciliverghe centro e, andiamo a prendere la ciclabile che va in direzione della Palazzina, arrivati lì alla Palazzina abbandoniamo la ciclabile e andiamo a prendere via S. Rocco, in direzione della via dove abita Osvaldo. Facciamo la via in direzione della località Cortellazzo, arrivati li a Cieli Aperti, li è il monte di Ciliverghe. Lì è stato il posto dove si è formato il primo nucleo abitativo del paese. Un piccolo nucleo di abitazioni che erano di contorno alla grande casa padronale. Adesso, passare da Cieli Aperti non si può, ci stanno due cancelli. Però, nel 1995 con una gara da lì ci siam passati, gran bella gara anche quella, forse la gara più bella. Il primo abitato di Ciliverghe è nato intorno al grande palazzo, fatto costruire dagli Appiani, una nobile famiglia negli anni cavallo del 1500/1600. Una volta era così, pochi nobili che avevano possedimenti così vasti che più grandi, a volte, anche più grandi e oltre l’immaginabile. Una vera vergogna, possedere così tanto Pianeta Terra, che dovrebbe essere di tutti quelli che lo abitano, uno schiaffo alle pari opportunità. Una vergogna che ancora ai nostri tempi esistano titoli nobiliari e solo perché hai avuto .ulo di nascere in tal famiglia ricchissima o famiglia che ha stabilito e imposto al popolino, con la prepotenza, che loro e i loro discendenti hanno il privilegio di esser nati con sangue blu. E il popolino sono solo che un .azzo? Avete presente il posto dove facciamo la gara Lemon 46 Trailrunning, anche lì, tutto l’abitato e tutti i terreni, il paese, erano di proprietà di una nobile famiglia. Ma fatemi il piacere, la nobiltà la si vede da l’animo, non dalla cattiveria e dalle palanche. Ma come spesso va a finire, anche i nobili decadono. Ma la loro decadenza, quella degli Appiani di quel tempo, l’origine della loro decadenza ha dell’incredibile, (ma non più di tanto, essendo stata opera di una cultura e che sopravvive e prospera anche a tutt’oggi?) Sicuro che questi nobili non avevano la coscienza pulita, e per paura di finire in Purgatorio. Questa delle anime del Purgatorio è una bella leggenda, una leggenda nata per la sete e la fame di denaro di tal religione. Il tal papa ordina? (ai tempi, qualsiasi opera, o scultorea, o pittorica o libraria era commissionata dai nobili ma più spesso dalla tal religione, ai tempi non si muoveva foglia che il Papa o il Re non voglia. Ai nefasti tempi del Rinascimento era così, l’individualità era soffocata, si doveva fare solo se te lo ordinavano, se no, zitti e muti. Ecco, in una canzone, Venditti, si domanda, ha un dubbio, ma Dante, sarà stato un uomo libero, o sarà stato un servo di qualcuno. Nel senso che, non sei uomo di Chiesa, che .azzo ti può fregare di scrivere un libro su Paradiso e Inferno e Purgatorio. Lo scrivi perché te lo hanno commissionato? e ti hanno detto le situazioni da enfatizzare? in pratica ti hanno detto di insistere anche sul Purgatorio. Perché carissimi, questi hanno fatto presto a fare 2+2+2=6 Nel senso, che tal religione, agli inizi, era come tante altre religioni, o bene o male, o bianco o  nero, o Paradiso o Inferno. Ecco che allora, la mentalità burocratica della tal religione, si è rivelata. La mentalità, quella che dice: va beh che voi avete sudato per comperarvi la casa, ma se voi due vi accordate per la transazione, e no, non mi va bene, va beh che voi due avete sudato, ma io burocrate dietro alla scrivania, posto e ufficio che ha inventato il mio amico politico per darmi una busta paga senza sudare, voi due siete d’accordo, ma a me non va bene perché, così non ci guadagno un .azzo dal vostro sudare. Il mio stipendio salta fuori dal vostro sudare, perciò, occhio, pagate il tributo. Ispirata dal film Le Ali Della Libertà) forse? libro per far conoscere che non esiste solo il Paradiso e l’Inferno, ma esiste un posto che si chiama Purgatorio? dove le anime che sono finite li dentro, un posto dove ci sta tanto dolore e sofferenza, da li si può uscire in fretta, si può uscire con le preghiere dei parenti in vita? Esatto, si può uscire si per via di quel che faranno i parenti rimasti in vita, ma non con le preghiere in proprio, ma con le preghiere del prete. Con una messa e specifica per il tal defunto, ma messa che non è gratis, la messa, ai tempi era solo che a pagamento. Ecco che, la tal religione ha trovato modo di guadagnare e proprio tramite la paura e la certezza che dal Purgatorio, si esce e si va in Paradiso tanto più in fretta, quante sono le messe a pagamento. Da libri di testo antichi e primordiali di tal religione, non si fa accenno al Purgatorio. Il Purgatorio trova il suo habitat con la sete e la fame di palanche della tal religione, la stessa che ha inventato e fatto costruire i Santuari. Ai tempi era così, la religione dettava e ordinava, e il popolo per paura dovuta a ignoranza (ai tempi era cosa voluta di tenere il popolo nel ignoranza) eseguiva alla lettera, per filo e per segno. (anche a costo di indebitarsi, così, come è successo agli Appiani, i fondatori del paese di Ciliverghe) Nel senso che, per il popolo, impensabile che religione talmente buona, tanto da togliere i cattivi di torno, per il bene del popolo, facendoli ardere su cataste di legna. Impensabile che tal religione spari cazzate, e quindi, eseguivano gli ordini ecclesiali, non tanto per andare in Paradiso, ma più che altro per non finire nel Purgatorio -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (Start & Go 2020, il giro, in versione sbrodolatura)

La gara di apertura del Torneo Podistico 2020 ritorna alla sua sede naturale di svolgimento, ovvero, presso la Palestra California. Il Torneo Podistico è stato battezzato lì e le gare con accoglienza più bella sono state fatte lì. Dell’accoglienza e con tutti i comfort che ci stanno, avrò modo di parlare, adesso vi parlo un po’ del giro. Il giro è in maggior parte su territorio di Ciliverghe, ecco che allora, mi va e mi sembra giusto di parlare un po’ anche di Ciliverghe. Diciamo che a mio parere sono tre i posti caratteristici di Ciliverghe: il monte, la villa e le due porte. Anche Ciliverghe è paese che ha storia interessante da raccontare, come tanti, anzi, tutti i paesi delle Valli del Marmo hanno belle e particolari storie che rappresentano in tutto e per tutto lo spirito indomabile delle genti che abitano queste valli. Queste leggende e storie del paese di Ciliverghe sono tratte e ispirate dal libro scritto da uno dei più grandi, se non il più gande, conoscitori della storia e delle origini di Ciliverghe. Queste leggende sono tratte e ispirate dal libro di Agliardi: Ciliverghe, la sua storia. Diversamente da come si può pensare vado a saltellare di qua e di là, non sto li a fare la storia della nascita in maniera cronologica, quella, volendo, la trovate da soli. Visto che il sottoscritto è anche un po’ un “raccontastorie” (che è cosa diversa dalle frottole), vi parlo di Ciliverghe al modo che sono uso, cioè, racconti conditi anche da sbrodolate e qualche cazzata. Storielle e leggende legate solo ai posti dove passiamo con la gara, altrimenti ciao che libro. Dove siamo con il campo gara, lì alla Palestra California, siamo vicinissimi a S.Rocco. S. Rocco è quella Santella che ci siamo passati millanta volte con le gare (con la veste del nuovo sito che si sta a preparare, qui ci avrei anche messo la photo. Penso che mettere una photo ogni tanto sia anche cosa che può piacere a chi legge. L’idea di corredare con qualche photo le sbrodolate è delle nostre e affascinanti e belle ragazze tutor del sito, e per me, la loro idea mi sembra più che una buona idea. Poi, che loro due, hanno anche altra idea, quella di creare un filo diretto con tutti visitatori delle pagine del sito, sia quelli occasionali, che i veterani. Il motivo che ho sempre detto no, è che poi, se di filo diretto si tratta, a ogni commento si dovrebbe dare doverosa risposta, e sai il tempo che mi va via? Già così è più di mezzora al giorno seduto davanti a uno schermo a pigiare e a premere le lettere della tastiera, sempre più velocemente e freneticamente, un masturbare la tastiera fino a farla arrivare a l’orgasmo, esatto, la cazzata e la sbrodolata pubblicata. Non so, magari si può anche non rispondere di persona, se filo diretto è, possono tranquillamente rispondere, aggiornare e informare, non solo il sottoscritto, ma anche gli stessi visitatori. Sin dalla prima veste del sito sono stato restio a questa moda che sui vari social è molto seguita. Un giorno posto anche qualcosa su questa ingannevole moda. Il 90% che ci sta sui social è solo che lontana dalla realtà, un voler far credere, solo questione di immagine. La tal influencer, più oca che bella, questo è mio parere e opinione personale, si lamenta, vittima di uno scherzo, si lamenta della sua immagine rovinata, carissima, e preoccuparsi anche del cervello, che dici? no, quello non è a vista non posso pubblicare la photo sul mio profilo. Ecco, per m il social è solo l’immagine fasulla di chi si vorrebbe essere ma non si è. Personaggi così, tanto fumo e poco arrosto. Lungi dal sottoscritto di essere un rigido talebano parruccone, introduciamo anche sta cosa, seguiamo anche noi la moda e vediamo di regalare ai visitatori anche la possibilità di interagire con le “faccende domestiche” del Torneo Podistico. Faccende domestiche perché il sito vuol diventare e sempre di più come una casa di tutti quelli che ci vogliono entrare. Questo vale per il sito, che è cosa ben diversa dalle gare, alle gare, se non sei nei Calendari Santuari del podismo bresciano, c’è da scordarsi i like. Ci sono gare che sono diventate dei veri e propri santuari, con tanto di merchandising a corredo della iscrizione, esattamente come i più famosi santuari, non si tratta tanto di candele, immagini, coroncine, e quant’altro, ma sono sempre più spesso delle t-shirt dove spicca si il nome della gara, ma spicca anche il nome dello sponsor o degli sponsor. Questa cosa è cosa che ha poco a che fare con la corsa a piedi, ma ha a che fare molto con il far girare le palanche, tutti ci guadagnano. Il partecipante, che con l’iscrizione si porta a casa oltre alla t-shirt, anche altri prodotti, tipo campioncino della tal ditta di integratori. Magari la tal ditta di integratori lo fa per la pubblicità. Per la t-shirt, non sempre è così, a volte è proprio questione di interesse pecuniario da parte di tal sponsor che ci sta sulla t-shirt. Nel senso che, se lo sponsor acquista direttamente n°1000 t-shirt, a 2€, ecco che “va a scaricare dalle tasse” più o meno 2500€. Però, e ecco il trucco, se le fa acquistare dal organizzatore, l’organizzatore si intesta la fattura e paga le 1000 t-shirt coi 2500€ che gli ha dato lo sponsor, e che per ricambiare il favore allo sponsor, l’organizzatore gli fa fattura gonfiata, di quattro volte, ovvero, lo sponsor scarica dalle tasse 10000€ e anche se no ha spesi solo 2500€. L’organizzatore, con la t-shirt gratis che gli è saltata fuori, fa il pacco gara, e invece di far pagare l’iscrizione 5€, la fa pagare 10/15/20€. Il partecipante è contento, perché bene o male sono t-shirt tecniche e che con gli altri gadget e prodotti campioncino, valgono la cifra spesa dal partecipante, il quale, è più che contento. L’organizzatore poi, ha tutto l’anno per scaricare i 10000€ fasulli, ha tanti modi per farlo, da scontrini di materiale di consumo per mantenere l’associazione a altre cose, tipo pranzi? tipo rimborso spese gara agli atleti? tipo iscrizioni alle gare istituzionali? Che poi è l’atleta spesso e volentieri che si paga l’iscrizione, però l’associazione fa figurare il contrario, con carta firmata dagli atleti. Più una società sportiva è grande, con tanti atleti, e più riesce a fare fattura fasulla grande, nel senso che rimborso di 150€ annuali a atleta per spese iscrizione a gara, se hai 100 atleti, come niente, puoi permetterti di fare allo sponsor, fattura fasulla di 15000€, e anche se dallo sponsor ne hai beccato solo, si fa per dire, solo 5000€. Questi giochetti sono vecchi come il cuco. Ecco, fare un bel pacco gara a spese dello sponsor, sicuro che attira podisti in gara, ogni organizzatore è libero di interpretare il modo di organizzare, se per denaro e tornaconto, come i famosi santuari, oppure, accontentandosi dei pochi partecipanti. Che poi il sottoscritto non si è mai vantato della partecipazione, che è solo che cosa di massa che è solo che moda da andare a correre dove vanno i più tanti. Del fatto che anno dopo anno la corsa a piedi è diventata un gran supermercato, da be e bella che lo vado a dire. Un supermercato dove tutti vogliono guadagnare. La corsa a piedi, e purtroppo, mio parere personale, ha perso le sue caratteristiche primordiali. Adesso è diventato un fatto più simile a un gran bazar, dove la bellezza del giro della gara passa in secondo piano. Diversamente il sottoscritto s’è sempre vantato delle buste, delle biciclette, delle medaglie d’oro che ha regalato ai podisti, nessuno e nessun altro, con gare di pochi euro può vantare di aver regalato tanto, in fatto di questo tipo di premi, sia come qualità che come quantità. Qui si che è un bel vanto. Chiuso sbrodolata, si ritorna a parlare della gara di apertura, del giro) -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020, i Campionati Individuali)

C’è da dire che, al momento, Fiore ha in dote 5” di abbuono valevoli per il Campionato su Strada, poi ha in cassaforte altri 15” di abbuono “jolly” che alla prossima gara deve decidere su come dividerli e in quale dei due Campionati Individuali. Daniela è messa anche lei con 5” di abbuono valevoli per il Campionato su Strada, più 13” “jolly” da destinare al gioco dei due Campionati Individuali. La rincorsa alla maglia di Campione del Torneo è una rincorsa che prima si inizia meglio è, per chi gli interessa di giocare. Stessa cosa del Campionato di Calcio, vincere la prima partita è n’è più e n’è meno come a vincere l’ultima, sempre tre punti sono. Gli abbuoni, sempre quelli sono, sia quelli delle prime gare e sia quelli delle ultime gare. Poi, a seguire, ci sta Melania, lei ha in dote 2” valevoli per il Campionato su Strada, più 7” da giocare come “jolly”. A seguire ci stanno atleti con 4” di abbuono in cassaforte, altri con 3” e fino a arrivare con chi ha 1”. Al momento, in totale, sono n°21 gli atleti che hanno già un po’ di fieno in cascina. Per quanto riguarda il gate da superare, il conteggio inizia con la prima gara del 2 di febbraio. Le precedenti gare, quelle del 2019, non vengono conteggiate. Nel senso che le precedenti gare sono già state conteggiate per fare la Rainbow Individuale 2019. Ripeto, gli abbuoni si inizia a conteggiare dalla gara del 29 settembre 2019, mentre per il n° totale di Podio in gara e il n° totale di Partecipazioni messi nel carniere da ogni singolo atleta, ovvero, che sono le uniche due chiavi che aprono la porta del passaggio in finale, si inizia a conteggiare dalla gara del 2 febbraio. Se poi c’è chi riesce a salire almeno dodici volte a Podio, becca la chiave principale e apre la porta dell’accesso alla finale. Oppure, non abbattetevi, c’è sempre la chiave di scorta, ovvero, le numero ventiquattro partecipazioni alle gare, e si entra in finale passando dalla porta di servizio. Mi sbaglierò, ma mi sa che la chiave principale, quella del podio, la beccheranno solo Fiore e Daniela, mentre la chiave di servizio la beccheranno in tanti. Tanti parola grossa, tanti per quel che riguarda il Torneo, la beccheranno, più o meno, una ventina di atleti. Non è come le gare dei majors calendari, dove ci sono le centinaia di partecipanti, che se partecipazione così al Torneo, vorrebbe anche dire che una squadra si porterebbe a casa, e tutte le volte, anche i 200/300€ della famigerata busta e, fai una ventina di volte così, hai voglia, hai voglia di come usarli e usarli bene per la tua squadra, sempre ammesso che gli vuoi bene, alla tua squadra, e metti da parte un po’ di antipatia. Però, c’è un però, non è il sottoscritto a decidere, il gusto è un senso strettamente a livello individuale e personale, ci sta chi gli piace entrare davanti, c’è chi gli piace che qualcuno si introduca di dietro. Se non sparo la mia cazzata non son contento. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020, i Campionati Individuali)

Per quanto riguarda i Campionati Individuali, ci sta una novità, anzi, più di una. Il prossimo anno, la stagione sportiva 2020, oltre al “tradizionale” Campionato Individuale di Corsa in Montagna, in programma domenica 6 settembre, il prossimo anno si introdurrà anche il Campionato Individuale di Corsa su Strada, domenica 4 ottobre. Il Campionato Individuale su Strada è in programma presso la Palestra California, un giro piatto con un po’ di sterrato e con passaggio dal Canile S.Rocco di Calcinatello. Un giro pianeggiante nuovo nuovento. Oltre alla novità del Campionato su Strada, ci sta la novità del metodo scelto per assegnare la Maglia di Campione del Torneo Podistico e la famigerata busta pesante 100€. Il prossimo anno, per entrambe i Campionati Individuali, si tiene conto anche dei secondi o minuti di abbuono, quelli che vantano gli atleti. In pratica vince chi, scalati i secondi o minuti di abbuono, va a far registrare tempo della gara, al netto, togliendo al tempo finale i secondi o i minuti di abbuono che l’atleta di caratura ha messo in cassaforte nelle gare precedenti. Questa è la regola del Torneo Podistico anno 2020. Ogni gara del anno sportivo 2020, assegna degli abbuoni a secondo il tipo di gara in programma e valgono per tal Campionato, o Strada o Montagna, ma ecco che ci stanno anche gare hybride, le quali, assegnano abbuoni Jolly, abbuoni da spostare nel Campionato dove si crede di aver maggior bisogno. Gli abbuoni Jolly, a fine gara, l’atleta deve anche dire dove li vuol giocare, su che Campionato li vuol giocare. Per le gare di montagna ci stanno questi tre abbuoni 5/4/3 per le gare di strada è così 3/2/1 e infine le gare hybride regalano 4/3/2.  Però, cari e forti atleti di caratura, c’è un però, per accedere alla finale si deve superare un gate, un passaggio, un passaggio che ha due porte e due accessi. La prima porta che si apre è con la chiave, quella di essere arrivati almeno n°12 volte sul podio delle gare precedenti. L’altra porta si apre con la chiave dell’esser stati presenti in almeno n°24 ordini di arrivo nelle gare precedenti. Altra novità, e speriamo che sia anche questa gradita, è che i prossimi Campionati Individuali, premieranno i primi tre M/F (non solo il 1° e sempre tenendo conto degli abbuoni) Il secondo e terzo posto M/F si aggiudicheranno famigerata busta pesante 50€. Ecco, questo per quel che riguarda i Campionati Individuali. Dimenticavo, i Campionati Individuali sono già iniziati il 29 settembre con la gara California Road Run, già cinque le gare che hanno regalato i secondi di abbuono. Per me, adesso, tiro forse gufata? Per me, il prossimo anno a beccare nel piatto più succulento saranno Fiore e Daniela, e per sostanzioso intendo tutte e due le maglie e tutte e due le buste, quelle pesanti 100€, sia quella di Corsa in Montagna e sia quella di Corsa su Strada. (alla faccia delle coppe riciclate? delle targhe ricordo? questo è il Torneo, che te ne fai di una targa ricordo, non è che sono i Campionati Italiani, scusate, ma la NYCM, chi va lì per vincere è per la targa, la coppa o per qualcos’altro? scusate, il paragone non regge? ho forse bestemmiato, sono d’accordo, avete pienamente ragione. Ma intendo che alle kermesse ciclistiche del dopo Tour de France, ci si va per il succulento montepremi e non per il blasone della gara in se stessa) -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 LE COMBINATE COLORATE. La prima è la color Verde)

Detto che il Torneo è una minoranza e non ha modo di inserire nessuna gara e in alcun calendario gare dei majors comitati (al tempo, chi ha fatto bruciare qualche centinaio di persone è stato proclamato santo, e questa cosa di far ardere le persone vive, ma anche di esumarle per poi bruciarle, quelle persone che la pensavano diversamente dal suo credo da paraocchi, gli è valso anche di essere nominato sul calendario, sul lunario. Che poi sul calendario, èl lònare, ci stanno solo quelli di quella religione, chissà perché? ah, già, è major e le minoranze non hanno nessun diritto di essere menzionate e ricordate. Stessa cosa del Torneo, gare sbattute fuori e non degne di stare nei majors calendari di corsa a piedi della provincia, perché bollate come eretiche gare) ci si deve accontentare di organizzare corse a piedi e pseudo gare solo che per gioco e per hobby, solo quando te lo lasciano fare e dove te lo lasciano fare (non sono sante gare da aver diritto di stare sul calendario, quello che nel immaginario collettivo dei podisti bresciani, è considerato il calendario delle corse a piedi che contano e dove come a una messa domenicale, a quelle gare ci si deve sempre andare) Anche i giornali separano, fanno cernita della razza pura e scartano le altre razze. Leggi fanno differenza delle corse a piedi e a secondo da chi le organizza? esatto, ma non solo, in cambio di un obolo o di una offerta, ecco che, come per magia, d’incanto, di colpo, dietro tal versamento pecuniario, di colpo la gara viene riabilitata e trovi articolo redazionale nella pagina dedicata. Spesso e volentieri, per mezzo del denaro, spesso, quasi sempre, il denaro usato come il “bianchetto”, ebbene, col denaro sono stati cancellati anche i peccati. Ma che bei giornalisti. Il “cataro” e “eretico” Torneo Podistico non può contare su alcun aiuto esterno, in poche parole, ci si deve arrangiare in proprio. Si va avanti e si va avanti bene, sempre meglio e anno dopo anno, e nonostante tutto, e perché? Esatto, perché questo è solo che un gioco a favore degli appassionati dell’hobby della corsa a piedi, perchè al Torneo Podistico si organizza solo che per passione e non per mero tornaconto. Il gioco, man mano, anno dopo anno, ha preso una sua e riconoscibile fisionomia, dove la caratteristica principale sono i bei giri sui stupendi percorsi incastonati in incantevoli paesaggi e panorami, insomma, gare che si svolgono in tanti e meravigliosi posti che ci stanno tra Brescia Est e il Lago di Garda. Detto che, la caratteristica che distingue il Torneo Podistico sono i bei e stupendi percorsi gara, l’altra caratteristica, e non meno importante, esatto, è il gioco che ci sta dentro, è il giocare con la corsa a piedi e, le Combinate Colorate sono da vedere sotto questo punto di vista. Si poteva distinguere le varie Combinate Colorate con numeri o lettere, però, sembrava una banalità, dare alle Combinate, assegnargli, per distinguerle, il nome di un colore, ci sembrava cosa più viva e meno cosa di mera burocrazia di ordini di arrivo e classifiche, freddi numeri che non accendono i cuori, non fanno ardere i cuori. Poi, da sempre, dagli albori dell’umanità, ai colori sono stati associati stati d’animo e situazioni e storielle inventate (ma anche fatti reali camuffati da fantasiose storielle). L’anno sportivo anno 2020, burocrazia permettendo, parte con la gara della domenica del 2 di febbraio e parte con il primo gruppo di cinque gare, quelle colorate di Verde Vita. Il colore Verde, nella simbologia (come per tanti altri colori, è usato a corredo di tutto e usato per il contrario di tutto) è usato in tanti e svariati campi del pensiero e per rafforzare il concetto nell’esposizione di tal pensiero. Tipo: guarda, è messo proprio male, è al Verde. Poi il contrario è, guarda quello come è ricco, guarda quanti Verdoni ha nel portafoglio. Il Vita, abbinato al colore Verde, quello che ha battezzato la prima Combinata, è ispirato dalla prima erbetta che cresce nei campi, dal germoglio delle piante, ovvero, l’inizio della vita (l’inizio del Torneo Podistico 2020) Se il Verde è, e anche se lontanamente e con tanta fantasia, è associato a l’inizio della Vita, ecco che, le prime gare del Torneo non potevano scegliere colore migliore per lo Start & Go del anno sportivo 2020. Che poi, mi conoscete, se mi domandate di associare al Verde la cosa che amo di più con tal colore, ebbene si, esatto, avete indovinato, è proprio l’Eskimo, il mio era di color Verde, lo avevo fatto accorciare da mia mamma, quattro dita sopra le ginocchia. Con l’Eskimo mi sentivo a mio agio, (come adesso con le scarpe da running. A quei tempi, a 16/17 anni, ero anche simpatico a tanti, avevo un po’ di carisma, cosa che, tutte e due, simpatia e carisma, il sottoscritto ha perso col passare degli anni) rispecchiava la mia natura. A proposito di Eskimo, sai che quasi quasi posto la canzone di Guccini, ma si, la vita non è solo correre a piedi, la vita non è solo il Torneo Podistico, che alla mia età è già tanto aver e anche solo che quello. Ma fortunatamente, oltre a quello, ho anche tanti che mi vogliono bene e anche la mia e in arrivo, la mia nipotina. Tra un po’ divento anche nonno. Ma, ecco a voi il testo della canzone Eskimo Questa domenica di Settembre non sarebbe pesata così, l’estate finiva più “nature” vent’ anni fa o giù di lì…
Con l’ incoscienza dentro al basso ventre (avete indovinato) e alcuni audaci, in tasca “l’Unità”, la paghi tutta, e a prezzi d’ inflazione, quella che chiaman la maturità… Ma tu non sei cambiata di molto anche se adesso è al vento quello che
io per vederlo ci ho impiegato tanto filosofando pure sui perchè, ma tu non sei cambiata di tanto e se cos’è un orgasmo, ora lo sai, potrai capire i miei vent’anni allora, i quasi cento adesso capirai… (tanti a dire che gli anni pesano e si diventa più maturi e meno incoscienti. D’accordo ma non per tutti però, a qualcuno gli rimane sempre lo spirito quello che aveva in gioventù) Portavo allora un eskimo verde e innocente dettato solo dalla povertà, non era la rivolta permanente: (visto che è stato il capo d’abbigliamento che contraddistingueva certo tipo di gioventù malvista da l’establishment, ecco che forse cerca giustificazione? che indossava solo per necessità?) diciamo che non c’era e tanto fa. Portavo una coscienza immacolata che tu tendevi a uccidere, però inutilmente ti ci sei provata con foto di famiglia o paletò… (contrapposto a l’Eskimo, il Cappotto era capo d’abbigliamento indossato dai ragazzi delle “famiglie bene” qualcosa ne so, anche se poco, qualcosa ne so) E quanto son cambiato da allora e l’eskimo che conoscevi tu, lo porta addosso mio fratello ancora e tu lo porteresti e non puoi più, (dice che che non essendo più giovane e con l’intiepidirsi del animo di una rivolta senza armi, vedendo come tanti del suo tempo son cambiati, vorrebbe ancora rivivere quei tempi, la sua posizione sociale, adesso che i tempi son cambiati, la sua posizione sociale non è più consona a tal sogni di gioventù, ma che sotto sotto sognerebbe ancora che si ritornasse a quei tempi) bisogna saper scegliere in tempo, non arrivarci per contrarietà: tu giri adesso con le tette al vento, io ci giravo già vent’ anni fa! (le mode di adesso, carissimi, ricordatevi che potete, perchè tanti anni fa, c’è stato qualcuno di certa generazione che ha pagato  anche sulla propria pelle il non star ai dettami del establishment e spostare i paletti della storia un po’ più avanti. Carissime e Carissimi, se quasi 50’anni fa “ti sbattevan in prigione” se giravi con i jeans stracciati e invece adesso è diventata moda, ringraziate quelli che hanno pagato sulla loro pelle. Domandate a mia mamma che cosa faceva ai miei jeans, e non ero l’unico, certi di certa generazione eravamo così, e dove sono adesso?) Ricordi, fui con te a Santa Lucia, al portico dei Servi per Natale, credevo che Bologna fosse mia: ballammo insieme all’anno o a Carnevale. Lasciammo allora tutti e due un qualcuno che non ne fece un dramma o non lo so, (ai tempi lasciare il partner, il fidanzato o la fidanzata non era diventato ancora un dramma come lo è diventato ai giorni nostri. Mi vuoi lasciare? bene, allora ti uccido) ma con i miei maglioni ero a disagio e mi pesava quel tuo paletò… (il cappotto era il conformismo. Venivano da due ceti sociali diversi, e l’uno e l’altra, fuori dal loro ambiente, si trovavano a disagio. Ma quale dei due sarà stato il ceto sociale a avere la puzza sotto il naso? datela voi la risposta) Ma avevo la rivolta fra le dita, dei soldi in tasca niente e tu lo sai e mi pagavi il cinema stupita e non ti era toccato farlo mai! Perchè mi amavi non l’ ho mai capito così diverso da quei tuoi cliché, (il ceto sociale di provenienza) perchè fra i tanti, bella, che hai colpito ti sei gettata addosso proprio a me… Infatti i fiori della prima volta non c’erano già più nel sessantotto, scoppiava finalmente la rivolta oppure in qualche modo mi ero rotto, (erano anni di fermento, si era a un bivio, è stato il momento che si poteva cambiare il mondo, renderlo migliore, più uguaglianza, più libertà, più rispetto del Pianeta Terra, si stava a mettere in discussione i privilegi di pochi, privilegi avuti grazie ai loro avi, e tanti vantaggi ottenuti con la cattiveria dei potenti e prepotenti. Ma poi, sul più bello, quella generazione, tanti della mia generazione, si son tirati indietro, sedotti dal denaro messo in circolazione dal establishment, vero, siamo stati sconfitti, abbiamo perso alla grande. Abbiamo, noi di certa generazione, abbiamo ricevuto una sonora sconfitta, tanti a dileguarsi e a rinnegare il passato. Ai tempi eravamo poco più di quattro miliardi di abitanti il Pianeta Terra, e circolava poca carta moneta, e adesso, siamo arrivati a essere il doppio di popolazione e con dieci volte più di carta moneta in circolazione, Qualcosa non quadra. Vuol dire che l’establishment ha stampato e ha stampato carta moneta di brutto e per non far cambiare le cose. Questa è logica. Però a quei tempi, la lotta era più importante della fidanzata)
tu li aspettavi ancora, ma io già urlavo che Dio era morto, (Dio è Morto, la sua canzone contro il galoppante e sfrenato consumismo. Canzone ispirata dalla poesia L’Urlo che in originale è Howl, la poesia, il libro di poesie di Allen Ginsberg, uno dei poeti della hippie generation. Sicuro che avrò, troverò anche il modo di commentare e anche la canzone Dio è Morto, ma non adesso) a monte, ma però contro il sistema (establishment) anch’io mi ribellavo cioè, sognando Dylan e i Provos… (Dylan sapete tutti chi è e chi è stato, quello che non sapete chi sono stati i Provos. Parlare dei Provos è argomento da bollino rosso, hanno rotto  .oglioni a l’establishment del tempo, la maggior parte di loro sono stati sbattuti in prigione. Per dire, i gilet gialli, se paragonati, sono giovani educande dei bambini dell’asilo) E Gianni, ritornato da Londra, a lungo ci parlò dell’ LSD, (il sottoscritto di questo acido ne sa qualcosa? e chi lo sa?) tenne una quasi conferenza colta sul suo viaggio di nozze stile freak e noi non l’ avevamo mai fatto e noi che non l’avremmo fatto mai, (qui dice che lui e gli altri amici mai e poi mai avrebbero fatto quei viaggi con l’acido) quell’erba ci cresceva tutt’attorno, per noi crescevan solo i nostri guai… (erba, nel gergo di quei tempi era la Marjiuana, era facile trovarla sul mercato, ma farsi uno spinello era vietato, come lo è vietato anche adesso. Si passavano solo che guai) Forse ci consolava far l’ amore, ma precari in quel senso si era già un buco da un amico, un letto a ore su cui passava tutta la città. L’amore fatto alla “boia d’ un Giuda” e al freddo in quella stanza di altri e spoglia:  (strano che non abbia citato anche la sua Fiat 500. Anche il sottoscritto la sua prima auto una Fiat 500, ancora con le portiere controvento e tettuccio decapottabile, se quell’auto potesse parlare) vederti o non vederti tutta nuda era un fatto di clima e non di voglia! E adesso che potremmo anche farlo e adesso che problemi non ne ho, (esatto, quando hai i denti non hai il pane, quando poi sei riuscito ad avere il pane, troppo tardi, non hai più i denti. Ovvero, qui si riferisce a altra cosa, nel senso che abbandonata la lotta, avrebbe avuto tempo per passare piacevoli momenti amorosi e con finale da far fare anche la schiuma al gingillo, ma ogni lasciata è persa. Mentre il sottoscritto intende anche che, anche se hai li davanti calda umida patatina, a una certa età il rischio di far cilecca è dietro l’angolo, la schiuma te la sogni, e anche quella è ne più e ne meno, patatina non mangiata) che nostalgia per quelli contro un muro o dentro a un cine o là dove si può… E adesso che sappiam quasi tutto e adesso che problemi non ne hai, per nostalgia, lo rifaremmo in piedi scordando la moquette stile e l’Hi-Fi… (tante volte si va a rimpiangere le cose che al momento te ne sei fregato. Qualcosa ne so, eccome se ne so) Diciamolo per dire, ma davvero si ride per non piangere perché se penso a quella che eri, a quel che ero, che compassione che ho per me e per te. (guardandosi indietro, si rivede di come è cambiato, di come ha perso l’argento vivo della passata gioventù, e trova compassione per quel che è diventato? Francesco, sei stato un grande e lo sei ancora, sei, e sarai sempre un grande alla faccia di tutti e di tutto e de l’establishment che adesso ti vuole imbrigliare. Quello che hai donato agli altri sono canzoni eterne e impagabili) Eppure a volte non mi spiacerebbe essere quelli di quei tempi là, sarà per aver quindici anni in meno o avere tutto per possibilità… (Francesco, sei sempre quello di quei tempi là)
Perchè a vent’ anni è tutto ancora intero, (il sogno non è ancora svanito, poi con l’età, anche il sogno assume altre sfumature più tenui e tiepide e moderate, peccato che è così per tanti, ma non per tutti, e son sicuro, nemmeno per te) perchè a vent’anni è tutto chi lo sa, a vent’anni si è stupidi davvero, quante balle (non balle, sogni) si ha in testa a quell’età, oppure allora si era solo noi non c’ entra o meno quella gioventù (quelli della rivolta senza armi) : di discussioni, caroselli, eroi quel ch’è rimasto dimmelo un po’ tu… (poco e niente, il consumismo e la comodità hanno preso il soppravvento su tutto)  E questa domenica in Settembre (per Guccini settembre è sempre stato il mese dei ripensamenti) se ne sta lentamente per finire come le tante via, distrattamente, a cercare di fare o di capire. Forse lo stan pensando anche gli amici, gli andati, i rassegnati, i soddisfatti, giocando a dire che si era più felici, pensando a chi s’ è perso o no a quei party… (quei anni c’era la gioia di vivere, quei anni il cuore ci batteva, ci batteva forte) Ed io che ho sempre un eskimo (verde) addosso uguale a quello che ricorderai, io, come sempre, faccio quel che posso, domani poi ci penserò se mai ed io ti canterò questa canzone uguale a tante che già ti cantai: ignorala come hai ignorato le altre e poi saran le ultime oramai… (Francesco, non arrenderti, non è da te, ne hai passate, arrenderti non è da te. Ti ricordi di quando hai cantato quella canzone sotto naja, in sala era sceso il silenzio, non sapevi più dove guardare, però, lo hai fatto e hai aperto gli occhi a tanti. E a nome di chi hai aperto gli occhi, ti dico: Francesco Grazie) A tutti quelli del Torneo Podistico: Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 LE COMBINATE COLORATE, la differenza)

Le varie combinate colorate, lo scorso anno gli è stato dato un perché di cosa vuol stare anche a significare tal colore nel immaginario collettivo di tal cultura di tal diversi popoli. Che diverso è anche il significato attribuito a tal colore, a secondo delle latitudini e dalle dottrine. Questa prima Combinata Colorata dell’anno sportivo 2020, la dedichiamo al color Verde. Attenzione, il Verde della Natura, della Vita. (da non confondere con simpatia al verde di tal formazione politica, come quando si parlerà di giallo, da non confondere con tal movimento, e la stessa cosa se si parla di azzurro, non sono i Forzisti e, il rosso non sono i figli di Togliatti e il nero non è il saluto alla romana. Poi, è logico che, qualsiasi cosa e qualsiasi azione si può legare alla politica e è fare politica, questa frase non è mia ma del più blasonato dei tecnici bresciani di atletica leggera, esatto, il Prof. … Frase da lui detta e che ho ascoltato a una lezione da lui tenuta nella sala ai piani alti di via Bazoli. Dicevo, il Verde è Vita, che non confondere, non si intende quello come che talune formazioni politiche pro-famiglia? ma quando mai, ebbene, quelle formazioni, volendo vietare l’aborto, vanno a predicare quel tipo di verde vita, quella della razza bianca e cattolica. Tipo di razza dove la superiorità ce l’hanno come vizio. Per quelle formazioni, l’essere umano, ma bada bene, deve essere di razza bianca cattolica, se no non è essere umano ma è razza animale e, la razza bianca cattolica è superiore a qualsiasi altro animale, e superiore a qualsiasi altro essere vivente e vegetale, per loro, il benessere della razza bianca cattolica viene prima anche del benessere del Pianeta Terra. Che poi, altre religioni, non è che son meglio, nel senso che tutte le religioni hanno un comune denominatore, preservare la classe comandatrice, quella che non suda, e che pretende l’assoluta sottomissione degli ultimi, i quali, che devono solo che lavorare per dare le comodità ai comandatori e loro amici? Ti dicono bisogna fare, costruire, sventrare, sai, così milioni di persone a lavorare. Carissimo, si vede che sei poco intelligente, si vede dalla tua fronte, dalla attaccatura dei tuoi capelli, scusa, e quando hai finito quei lavori? Ancora a costruire e a sventrare e a fare ponti? e ancora fare ciminiere? e ancora continuare a inquinare con le fabbriche? Fabbricare aggeggi inutili, che durano poco e che, inevitabilmente, diventano, col passar dei giorni, sicuro che diventano immondizia. Tutto in nome del mito del lavoro e del benessere e delle comodità. Ma non ti accorgi che con la tua logica stai a consumare il Pianeta Terra?  In un ciclo perpetuo, perché logico che col tuo modo di pensare bisogna sempre fare costruire e sventrare, la tua logica ti condanna a non fermarti e arrivare un bel giorno che tutto quello che hai costruito crollerà, come crolleranno tutti i vostri partiti? Carissimi, voi che partecipate alle gare del Torneo, ma non lo vedete il movimento della crosta terrestre che scorrendo sotto l’altra parte di crosta terrestre va a modificare il terreno e a suo tempo è stato anche movimento che ha fatto e creato le colline e le montagne dove facciamo le gare. O correte a occhi chiusi e non vi soffermate a cercare una spiegazione di tal fenomeno? Carissimo, ricordati che, tutto quello che è stato costruito con le mani dell’uomo, un giorno, un giorno crollerà, gallerie, ponti e dighe e centrali nucleari comprese. Questo che la filosofia dei pellirosse americani e la filosofia hippie ha preferito e ha predicato di non andare a martoriare nostra Madre Terra. Questo è altro argomento, che mi porterà anche a parlarvi del mitico film La Terra di John l’Agricoltore, di come intendevano l’agricoltura le comunità hippies, una agricoltura solo che manuale e biologica, bel film, sicuro che non lo vedi su le majors reti tv. Stessa cosa del modo che le multinazionali hanno di trattare le persone loro dipendenti, il film Volevo Solo Dormimigli Addosso è rivelatore. Ritornando a quei fanatici e solo per convenienza, esatto, quelli della famiglia di razza bianca cattolica, la cosa che mi lascia perplesso è che, costringendo la futura mamma e il futuro padre a mettere al mondo la vita del futuro, ovvero, privandoli della libertà di decidere e di come pensarla, la cosa mi suona come un vero e proprio diktat di tempi passati, i tempi del Credere Combattere Ubbidire, famiglie con decine di figli. Si usa il concetto di vita nel segno della continuità Cattolica, badate bene, Cattolica e non Cristiana. Che sono due cose molto, ma molto differenti. L’adorazione della Madonna e del Rosario, è post Cristianesimo, una cosa che muove, a tutt’oggi, miliardi di € e di $. C’è stato un periodo che dal 1400 fino a poco tempo fa, che la Madonna appariva dappertutto, appariva ai pastorelli, ingenui bambini, e che la Madonna, la prima cosa che diceva agli ingenui pastorelli era quella di andare dai grandi e di riferire che la Madonna aveva ordinato di costruire un Santuario li, proprio in quel posto. Poi, ai giorni nostri, non è più venuta a parlare agli ingenui pastorelli, si è limitata a piangere, tramite delle statue, a volte pianti di sangue. Ohè, dalla mamma di tutti, non una parola a favore degli ultimi, e contro i potenti, ma parole solo che a dire di costruire Santuari e sparsi qua e là, e che via via hanno riempito le tasche di tal Religione. Il turismo dei Santuari fa, a mio parere, PIL dieci volte maggiore, mio parere e opinione personale, delle più belle e esotiche mete turistiche messe assieme. Il turismo dei Santuari, lucra forse sulla speranza dei più sfortunati? Lucra forse sulla paura di andare a l’inferno? Sta di fatto che, il turismo dei Santuari è un turismo di 365 giorni l’anno, con merchandising che non ti dico. Ma che si sfrutti anche tal coroncina per acchiappare consenso, è la stessa cosa di quando i preti dicevano di votare DC, per non correre il rischio di finire a l’inferno. Da uno dei film cult sulla filosofia hippie, esatto, Easy Rider, si vedono i due nel fienile e uno a dire, ricordati che, anche tutti i più feroci dittatori sono andati al potere parlando di libertà. Questa vicinanza alle Forze dell’Ordine mi pare strana e mi fa drizzare le antenne. Perché poi, Esercito e le Forze dell’Ordine, sono pagate oltre che per far rispettare la legge, sono pagate per far eseguire gli ordini, il loro lavoro è proprio eseguire gli ordini dei superiori. E, una volta che sei diventato comandatore, le Forze dell’Ordine non guardano in faccia nessuno, eseguono solo i tuoi ordini, gli ordini di chi è il Padrone dello Stato a quel momento, e se a comandare è l’uomo solo con in mano tutti i poteri, chi si salverà? Le donne, vista la logica più gettonata, leggi percentuale di voti. Che giocando coi numeri si evince che quando si dice, a esempio: 35%, ma vuol dire di quelli che hanno votato, ovvero la terza parte della popolazione totale, tolti i minorenni e di chi a votare e perché disgustato non ci è andato, e ecco che, di colpo, il 35% diventa un 12% su l’intera popolazione di italiani. Figuratevi di quei partiti che non arrivano a un 15%, diviso tre diventa il 5% della popolazione reale. Ho apprensione per le minoranze, e noi del Torneo, non siamo mica solo che minoranza? E le donne, spero non si ritorni al periodo rinascimentale e dei tempi della costruzione dei Santuari, dove a quei tempi del Rinascimento, se una donna sapeva leggere e scrivere era stata solo che opera del diavolo, e non perché la donna più intelligente dell’uomo. Se sapeva leggere e scrivere, la tal donna bruciata viva perché gli uomini di chiesa decretavano che la poveretta era stata a giacere e carnalmente col diavolo, ovvero, era diventata una strega. Qui siamo entrati nel campo della Tortura Santa, la Santa Inquisizione, argomento molto interessante e che rivela le malefatte dei benpensanti dell’epoca. Dicevo, le donne, verranno, forse? man mano spogliate di tutte le libertà e di tutti i diritti che a fatica e con sangue e sudore sono riuscite a raggiungere nella corsa verso l’emancipazione? Attenzione a quelli che usano la parola Famiglia e solo per andare a comandare, una volta arrivati li, che magari, anzi sicuro che usano la loro mentalità da dittatori. Il voto alle donne, il lavoro alle donne, il non considerare peccato i rapporti sessuali delle donne prima del matrimonio, il diritto di aborto, il diritto di divorzio, care donne, e lo sapete che vi ho molto in simpatia, attenzione, non fateveli portare via, e di nuovo. Ecco, dopo questa sbrodolata, servita per chiarimento, per far capire la differenza che ci sta e anche parlando dello stesso colore. Come nello sport del calcio, anche il Torneo, prende le distanze dalla mentalità razzista. Poi, ma che senso ha voler obbligare di non sopprimere una vita in grembo, che dovrebbe essere cosa di coscienza, e puoi, subito dopo, a cuor leggero, invocare la pena di morte a chi ha commesso reati o a chi non sta ai comandi. Questa cosa mi sembra un controsenso. Carissimo, guarda che se fai così, te lo dico, perchè l’attaccatura dei tuoi capelli mi dice che non hai capito, guarda che in futuro, nasceranno e sempre di più bambini e bambine del colore che non piace a te, e allora che farai? i tuoi seguaci reintrodurranno il genocidio, quello che i pellerossa americani, gli zingari, gli omosessuali e gli ebrei hanno già conosciuto sulla loro pelle? Scusate questo sfogo, ma un dibattito di ieri in tv e su questo argomento mi ha lasciato molto in apprensione) Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 LE COMBINATE COLORATE)

Le Combinate Colorate, cosa sono? beh, ricordano tante cose, tanti straordinari eventi, cose rese possibili da alcuni dei sognatori che sono venuti a questo mondo e solo per ribadire che libertà di pensiero e uguaglianza nelle pari opportunità sono e devono essere di serie, e non optional, valori imprescindibili di tutti i popoli e di tutte le singole persone. Ecco, anche al Torneo Podistico, è cosa che va in questa direzione, cioè, dare opportunità anche ai forti atleti di grande caratura di poter essere invitati al banchetto della festa sociale di fine anno sportivo. Logico che gli atleti di grande caratura, hanno tante altre gare e ben più importanti, che da star li a correre dietro alle gare del Torneo. Ecco il motivo che, un atleta di grande caratura, con la partecipazione a una ventina di gare, becca n’è più n’è meno come un atleta di fondo classifica che partecipa a una cinquantina di gare del Torneo. Per fare del gioco una cosa di pari opportunità sono state inventate le Combinate Colorate. Ovvero, delle cinquanta gare, le si sono divise in dieci gruppi di cinque, in modo poi, di andare a sommare il punteggio delle due gare migliori di tal gruppo di cinque gare e il numero di partecipazioni alle tal cinque gare. In modo che atleta di grande caratura con solo due gare fa questa somma 5+1+5+1= 12pt. L’atleta di bassa classifica somma invece così: 3+1+3+1+1+1+1= 11pt. Dove 1 sta per le volte che si è stati in gara. Poi, per bilanciare ancora di più, è stato e ancora mantenuto un punteggio particolare a chi suda non in gara, ma suda per fare Servizio Volontario, che suda per far divertire e rendere più bello e più giocoso questo hobby della corsa a piedi. Lungi l’idea di far entrare il Torneo Podistico nella storia della corsa a piedi della provincia. Anche se tanto e tanto ispirato, il Torneo non si può paragonare al viaggio dei Merry Pranksters di Kesey, o a un Technicolor Dream di Hoppy, o a una Summer of Love Californiana degli Hippies, o a al multicolore Festival di Woodstock di Lang, anche se tutti grandi eventi ispiratori delle Combinate Colorate, non siamo nemmeno 1 granello di sale di quello che hanno movimentato quei eventi epocali (nel senso che hanno segnato un’era, un’era dove ci stava meno, ma tanto meno odio tra le genti, tant’è vero che, potevi girare il mondo e solo in autostop e con un sacco a pelo, e senza aver paura di chi incontravi) A quei eventi, non pochi kg di sale come ci sta al Torneo, ma quintali e quintali di sale, ogni granello era bello e amorevole dell’altro, bei tempi. Lo scorso anno, il gioco, non tutti gli è interessato di giocare, tanti nemmeno a capire le sue regole (sicuro che la colpa è anche di chi le ha spiegate e male) ma ancor meno sono state capite le Combinate Colorate, sono state viste come un oggetto strano e non per quel che sono, ovvero, una cosa per introdurre una equità, una cosa di pari opportunità, quella di avere stessa chance di essere poi invitati a partecipare al Party di Game Over di fine anno -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 TRAGUARDI RAGGIUNGIBILI)

Anche a questo gioco di ACCHIAPPA LA BUSTA, anche a questo gioco ci stanno dei minimi di partecipazione. Minimi che sono dati dalla partecipazione, ma non dei singoli, ma dalla partecipazione delle squadre. La busta si assegna se ci sono state almeno tre squadre a fare punteggio di minimo 60pt. (la busta pesa tot € quanti sono gli atleti in ordine di arrivo della gara competitiva) La busta va alla squadra con punteggio più alto e che abbia collaborato con l’organizzazione, mettendo a disposizione una persona come Volontario sul percorso. Quella del Volontario sul percorso il prossimo anno diventa cosa necessaria se si vuole Acchiappare La Busta. Che poi, non ti interessa la busta, non ti interessa dei premi, che problema c’è, le gare del Torneo Podistico sono n’è più n’è meno come tante e tante altre gare, solo che con giro più bello, un giro in posti stupendi. Contribuisci con 2€ e fai il tuo allenamento o la tua sgambata o la tua passeggiata. Se non ti interessa di giocare, è una corsa a piedi come un’altra, e che ti costa molto meno. Altro e ultimo gioco è riservato agli organizzatori, è il gioco VOTA LA GARA. A fine anno sportivo si premieranno gli organizzatori della gara più votata (che poi il fatto di bella gara è solo che gusto personale, nel senso che a quello che non gli piacciono i piattoni kilometrici di asfalto, per un altro, quel tipo di gara, è la sua goduria. Il gusto non si comanda) Detto questo, la cosa importante da conoscere, oltre ai traguardi Raggiungibili dell’anno sportivo 2020, c’è una cosa da conoscere, ovvero, che il prossimo anno, nel nostro piccolo, cercheremo di dare un piccolo aiuto al sistema della eco-sostenibilità, in che modo? Esatto, bandendo dal campo gara la plastica monouso, la mentalità dell’usa e getta. (che finalmente dopo 50’anni si prende coscienza di questo, adesso aspetto la presa di conoscenza del danno del fumo grigionero che esce dalla bocca delle ciminiere e dei tubi di scappamento, e anche la presa di conoscenza della nocività di pesticidi e affini, quelli usati in agricoltura, e anche la presa di conoscenza della insensata logica del guadagno che porta a imbottire gli animali di allevamento di ormoni della crescita e steroidi e antibiotici. Carissimi, la salute del Pianeta Terra è più importante di qualsiasi persona, di qualsiasi capo di stato. Stiamo parlando del futuro dei figli e dei nipoti, delle nuove generazioni. Non puoi gettare un rifiuto, così a cuor leggero, quel rifiuto lo dai in eredità a tuo figlio e a tua figlia, che poi, ne pagherà la conseguenza del tuo menefreghismo e della tua leggerezza. Caro uomo che vai a rincorrere il profitto, ricordati che tutto quello che dai da mangiare alle coltivazioni e agli animali, alla fin fine, lo dai da mangiare a noi. I tuoi pesticidi li mangiamo noi, i tuoi steroidi li mangiamo noi, i tuoi antibiotici li mangiamo noi, noi che acquistiamo i tuoi prodotti) Ecco, alla prima gara, vi regaliamo un bicchiere, di plastica si, ma non monouso, nel senso che poi, lo userai, sempre quello, a tutte le gare del Torneo. Se te lo dimentichi? nessun problema, te ne diamo uno, un bicchiere usa e getta in cambio del tuo numero gara, cosa questa, che non potrai beccare i premi a sorte messi in palio col gioco Fortunose Chiappe e col gioco Numero Fortunato. Carissimi del Torneo Podistico, facciamo vedere che non pensiamo solo a noi stessi, che pensiamo alla salute anche degli altri esseri viventi del Pianeta Terra, iniziando proprio con la conservazione, con il preservare la Natura del Pianeta. Prevenire è meglio di curare. Se devi curare, vuol dire che la malattia è già in arrivata. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 TRAGUARDI RAGGIUNGIBILI)

Ricapitolando, vediamo quanti e quali sono mi traguardi raggiungibili che ci stanno il prossimo anno al Torneo Podistico. Ci sta il “classico” quello riservato ha chi si è distinto per partecipazione e impegno durante tutto l’anno, ovvero, La RAIMBOW INDIVIDUALE. Che poi ci stanno anche chi pur rientrando nella premiazione finale, non partecipano, sicuro che avranno anche i loro motivi. Ci stanno i CAMPIONATI INDIVIDUALI, due. Uno di MONTAGNA, il 6 di Settembre e l’altro su STRADA il 4 di ottobre. Questi due sono Campionati che prevedono dei minimi di partecipazione e che prevedono anche gli abbuoni che l’atleta ha in dote, quelli che ha messo via in cassaforte nelle gare dell’anno sportivo in corso. Ci sta il gioco di FORTUNOSE CHIAPPE, che già abbiamo introdotto con l’ultima gara del Torneo appena concluso. Questo gioco, assegna a ogni tappa, se ci sta il minimo richiesto di n° sessanta partecipanti, assegna tre buste che pesano, ognuna 20€, però, c’è un però, a questa fase, partecipano solo i partecipanti che hanno avuto accortezza di fare preiscrizione. Essendo questa cosa introdotta per agevolare e snellire il lavoro al tavolo iscrizioni, e che è in aggiunta a quella che già ci stava, ovvero, il biglietto ingresso omaggio alla Palestra California a chi fa preiscrizione entro il giovedì prima della gara. Un altro traguardo, e anche questo, è basato su cosa di fortuna, a ogni tappa ci stanno più o meno, una ventina di premi da tirare a sorte tra i partecipanti tutti, e anche a chi ha beccato il premio del podio gara M/F. Però, a questo gioco c’è ancora da battezzarlo, c’è ancora da dargli un nome. La cosa più logica sarebbe di battezzarlo Fortunose Chiappe, e cambiare il nome di battesimo delle buste in Jolly Lucky, ma non puoi cambiare il nome di battesimo una volta che è stato registrato. Allora andiamo a vedere, i premi di questo gioco, la maggior parte, provengono dal negozio della sexy cinesina, detto questo, ecco che questo gioco lo battezziamo magari China Lucky Number. Nel senso che i premi a sorteggio dipendono dal numero gara che vi è stato assegnato. Magari tiriamo via il China e il gioco lo battezziamo con nome italiano. Lo battezziamo: gioco NUMERO FORTUNATO. Vediamo, il nome di battesimo lo facciamo scegliere alla Milena, la “titolare” di questo gioco basato sul sorteggio del numero gara. Logico che a ogni tappa si premieranno gli atleti più forti di quella tappa, il solito gioco, quello del PODIO m/f. Altro gioco, quello più bello e importante è il gioco di ACCHIAPPA LA BUSTA -continua-

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 COME PARTECIPARE: Il Gioco Vota La Gara)

Se gli anni passati gli organizzatori delle gare del Torneo hanno avuto pranzo sociale di fine anno, gratuito e anche per i loro famigliari, anche il prossimo anno è cosi, ma, con l’aggiunta di un nuovo traguardo, di un nuovo gioco, il gioco Vota La gara.  Questo gioco è cosa che non è semplice, per via di come fare. Allora, tramite mail no, non ha senso, il voto deve essere segreto. Tramite un cartellino da compilare, sicuro che cosa così va a creare altro orpello sul campo gara. Poi, questo va a diventare gioco che in qualche caso non ci stanno pari opportunità. Vediamo l’esempio. Una bella gara può essere danneggiata in caso di pioggia, vedi la gara di Drugolo con bufera e con bel sole, lo stesso giro, due sensazioni e emozioni differenti. Se poi ci mettiamo che tante sono le gare del Torneo quelle fatte nel bosco, vedete che la cosa non è di pari opportunità, è cosa basata sulla fortuna e pochi meriti. A questo punto che fare? boh, o si elimina questo traguardo e se ne mette un altro, che fa giocare anche chi organizza o, fortuna per fortuna, a questo punto, la gara la si tira a sorteggio. C’è ancora del tempo per decidere la cosa. Però, se si devono premiare i meriti di una gara, tanti di questi meriti spettano a chi ha organizzato si, ma anche a chi ha più sudato per rendere “agibile e percorribile” il giro. Penso alla gara Sarace, dove Enrico ha impiegato mesi a pulire il percorso del giro, irto di rovi, un muro di rovi. Penso a Ritchie, che s’è portato “a spalle” un bancale in mezzo al bosco per far attraversare il ruscello e la motosega per tagliare i tronchi che intralciavano il sentiero. Penso a Battista, delle settimane a pulire il bosco e a tracciare un sentiero che altrimenti mai avremmo conosciuto quel posto. Sicuro che ce ne stanno tanti altri di quelli che hanno sudato per rendere agibili le gare, non è una graduatoria, è solo un esempio per far capire. A questo punto vediamo di fare un traguardo per quelle gare dove si è dovuto sudare di più per rendere agibile e corribile il giro? burocrazia compresa. (perché non so dove è preferibile sudare, se nel bosco o girando per uffici vari) Poi, che premio dare alla gara più votata? Vedete anche voi che questa cosa, il gioco di Vota La Gara, non è cosa così semplice come può sembrare a prima vista. Il gioco era stato annunciato e il gioco lo facciamo, rimane da vedere solo le modalità. Probabilmente, faremo così, i “pilastri” del Torneo, assieme ai capitani delle squadre, metteremo in nomination una decina di gare (1 gara a ogni combinata) e, a l’ultima gara, i partecipanti presenti elimineranno sette di queste dieci gare che poi, le tre rimaste, quella che vince la decidono i presenti al pranzo sociale di fine anno. Questa fase del gioco è ancora aperta, tutto si può cambiare e rivedere, con calma, senza fretta. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

AMICI TORNEO PODISTICO (stagione sportiva 2020 COME PARTECIPARE: Le Squadre e Acchiappa La Busta)

Allora, un colpo al cerchio e un colpo alla botte, magari non si troverà la quadratura, lo squadro a 90°, ma sarà una cosa che, nel suo intento, è quello di rendere più bello e interessante il gioco delle squadre. Nel senso che si abbandona il sistema del peso della busta fisso e del peso dato dal numero dei preiscritti in gara, per introdurre, il peso del numero dei partecipanti in ordine di arrivo della competitiva. (tot n°competitivi in ordine di arrivo, tot € pesa la busta) Una cosa che il prossimo anno va, grosso modo, a far lievitare il gioco di Acchiappa La Busta. Nel senso che probabilmente, le buste del prossimo anno aumenteranno molto di peso, probabilmente, raddoppieranno il peso, peseranno due volte di più di quelle che assegnavamo la stagione sportiva appena conclusa. Che tradotto in soldoni? boh, e chi lo sa, il range di partecipazione alle gare del Torneo è un range di alti e bassi, fatto da imbarazzanti profondità marine, fino a arrivare alle vette delle cime più maestose, non c’è una linea piatta. Che tradotto, la passata edizione si ha toccato il fondo, ovvero nemmeno venti atleti in ordine di arrivo della competitiva, fino a arrivare alla vetta di arrivare a un centinaio circa in classifica. Se il prossimo anno, i presidenti, abbandonato il metro insensato, quello di andare a gara a secondo della simpatia/antipatia che hanno nei confronti di chi organizza, abbandonato questo insensato metro, adotteranno invece il metro, quello che fa veramente l’interesse della loro squadra. Ecco, sicuro che i cento atleti in ordine di arrivo sarà cosa normale, diventerà una normalità. Ovvero, quella che busta pesante 100€ ci starà a, e se non a tutte, sicuro a tante gare. Carissimi presidenti, anche se dovete inventarvi un alias, 100€ e più, a gara, e con media cinquanta gare, e forse più, in programma, fate voi il conto di cosa potete fare a favore della vostra squadra con tutte quelle buste che siete riusciti ad acchiappare. Questo è il colpo al cerchio. Il colpo alla botte, consiste che, per assegnare la famigerata busta, come minimo, ci devono stare tre squadre che devono aver raggiunto il punteggio minimo di 60pt. (lo scorso anno il punteggio minimo era di 50pt, ma era favorito dai 7pt. della prima fascia. Il prossimo anno il punteggio di prima fascia diventa 5pt. e altra cosa obbligatoria, altrimenti non si becca, è assegnare, almeno una persona che fa servizio di Volontario su percorso gara. Anche il Volontario becca punti come gli atleti di prima fascia, ma non si accettano più di n° due Volontari per squadra. Nota bene, il Servizio di segnare il giro il giorno prima, il Servizio di fare giro di ricognizione prima del via della gara, il Servizio di fine corsa e raccogli segnaletica vale doppio, vale 10pt. e, se una squadra, ha due atleti che si mettono a disposizione a fare due di questi servizi, esatto, sono già 40pt. nel carniere. Poi è da tener presente che gara con pioggia raddoppia il punteggio e per tutti i partecipanti) A questo gioco possono partecipare anche le squadre fatte da non competitivi? Stando a mere e assurde regole burocratiche, non si potrebbe, ma visto che il rischio è n’è più e n’è meno e solo del sottoscritto, anche i non competitivi beccano punteggio, anche se partono “a partenza libera”, anche se partono prima, beccano punteggio, che non va a aumentare il peso della busta (che il peso lo fanno solo i competitivi) ma però, possono portare punteggio alla tal squadra. Per far capire e esser più chiari chi parte prima becca 2pt. il punteggio più basso che ci sta in gara. Nel senso che, 1^ fascia, che sono i primi dieci in ordine di arrivo, becca 5pt. / 2^ fascia, che sono da undicesimo a ventesimo posto, beccano 4pt. / 3^ fascia che sono tutti gli altri competitivi, partiti però, al via, beccano 3pt. / la 4^ fascia, che sono i non competitivi e i competitivi partiti prima del via ufficiale, beccano 2pt. Tenete presente che non si accettano squadre al tavolo iscrizioni il giorno della gara. Anche i capitani delle squadre hanno il diritto di sapere “contro” che squadre devono far gara. Solo chi ha avuto accortezza di fare preiscrizione porta punteggio alla sua squadra, vero Veruska. (che Veruska è la più bella Tigre del Torneo e qualche volta per decisione di partecipare alla gara, decisione presa solo alla domenica mattina, la squadra delle TIGRI non ha potuto conteggiare anche i punti beccati dalla loro Tigre più bella) Però, per incentivare la fase delle preiscrizioni, il prossimo hanno è stato introdotto il gioco Fortunose Chiappe, ovvero, solo i preiscritti hanno diritto di giocare con questa fase, fase che assegna le famigerate buste estratte a sorte, una ai competitivi che pesa 40€ e l’altra ai non competitivi e che pesa 20€ (al momento è così, però, il suggerimento di un atleta mi sembra sensato, più che sensato. L’atleta dice: ma perché fare distinzioni “siamo la famiglia di quelli del Torneo” siamo tutti uniti, e anche le buste non devono creare differenze, categorie e privilegi. Secondo questo sensato suggerimento, le buste, fermo restando il minimo di 60 iscrizioni totali, e fermo restando i 60€ dati a sorteggio, le due buste dovrebbero ognuna dovrebbero avere lo stesso peso di 30€. Penso proprio che questo suggerimento lo terremo buono. Però, quando a suo tempo è stata presa la decisione della differenza, è guardando la realtà, i competitivi, quasi sempre di più, molti di più. E se per caso quella volta ci stanno solo due o tre non competitivi?) Allora al momento di postare questa sbrodolata ho preso decisione, nessuna categoria e separazione, e le famigerate buste diventano tre, tre buste estratte a sorte ogni gara e riservate solo ai preiscritti, e tre buste dal peso uguale. Tre buste che pesano ognuna 20€. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

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