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sbrodolata che lo schermo ha preso il sopravvento sul cuore

che lo schermo è diventato il forchettone che guida i bipedi umani, che de l’importanza delle cose ci si accorge sempre quando vengono a mancare

Dalle sbrodolate che ispirate da tal enciclopedia di diversi volumi di circa n°250pag l’uno, ecco che si evince che il nostro peso ci da la reale informazione di quel che il life style giusto per noi. Prendendo conoscenza del normotipo che siamo, la nostra altezza e il nostro peso, il guardarci le proporzioni del corpo allo specchio, ci dice anche se il nostro rapporto (imc) indice di massa corporea, è il più adatto a quel come ci aveva progettato alla nascita Madre Natura. Ecco, che, in pratica, la bilancia ci serve anche per controllare si il peso ma non solo, ma ci serve di vedere che non aumentiamo o non diminuiamo di peso, perché vuol dire che se aumentiamo di peso, esatto, vuol dire che consumiamo meno di quel che ingeriamo, e se invece diminuiamo di peso, esatto, vuol dire che consumiamo di più di quel che ingeriamo. Esatto, una volta raggiunto il nostro giusto indice massa corporea il più adatto al nostro normo tipo, che legato anche a età e altezza, uno dei segreti per star bene in salute è di non aumentare o diminuire di peso. Dove che però, se riferito a un runner, è meglio che il grafico della tabella comparativa Indice Massa Corporea indichi che siamo persona leggermente sottopeso. (esatto, l’eccessiva magrezza porta con se anche più tanta facilità di andare incontro a malattia. Questa situazione è più delle donne che degli uomini. Esatto, la famosa TRIADE femminile, che quando una donna, quasi sempre, chi va a conoscere la situazione patologica causata da tre debilitanti situazioni conosciute con il nome di Triade, sono per lo più donne atlete, e specie donne che corrono a piedi) Detto questo, essere leggermente sottopeso, questa situazione aiuta molto nel correre a piedi, molto di più che essere nella norma della tabella, e specie e logico per un trailrunner o per un runner di corse di fondo, esatto, corse e gare dai 7/8 km in su. Che oramai la conoscono tutti la situazione di dove porta la strada del sovrappeso, però sai quanti che per pigrizia e amore alla comodità, pur conoscendo il meccanismo cedono alla pigrizia e alla comodità, ma lo sai quanti, a ogni anno vanno a aumentare il partito della comodità delle persone in sovrappeso. Poi, una volta che il sovrappeso arriva al traguardo finale e che inizia a regalarci un bel po’ di problemi di salute, ecco che tal persone del partito delle comodità, esatto, vanno a spendere ingenti somme di denaro e per trovare un medico Tago Mago e che li rimetta in forma, e pensarci prima? pensarci prima di arrivare al traguardo finale del sovrappeso. La eccessiva magrezza nemmeno questa è situazione ottimale per rimanere in salute, esatto, l’eccessiva magrezza porta con se il problema che il soggetto va incontro a scarse difese immunitarie, (specie per le donne che corrono a piedi è facile che, lo stress di sovrallenamento, le fa arrivare alla temuta situazione di aver beccato la temutissima sindrome della Triade. Questo avevo già sbrodolato, quando avevo sbrodolato di tal progetto della Nike e con a capo Salazar, e che a chi gli faceva notare che stava rovinando la salute della ragazza, la runner americana più promettente, Salazar a rispondere: me ne sbatto della scienza, per me ha il .ulo grosso e deve dimagrire. Esatto, il risultato che la ragazza ha beccato una sindrome Triade molto marcata, dove che in questa situazione, ragazzine di 16/20’anni che gli diventano le ossa di donne di 70’anni. Domandate adesso a quella ragazzina, ma se riesco ancora a ritrovare dove ho messo la sua storia, la ripubblico. Domandate adesso a questa che adesso una donna, domandategli se tornando indietro rifarebbe tutto quello che ha fatto, se rifarebbe gli stessi allenamenti e per vincere le gare, la risposta sarebbe, esatto, di barattare tutte le vittorie con però ridiventare in salute. Esatto, non è la stessa cosa a 22 anni avere un organismo e delle ossa di una vecchia di più di 70’anni, esatto, della importanza delle cose ti accorgi quando poi più non ce le hai, della salute poi vai a preoccuparti quando purtroppo sei già ammalata e ammalato) ce ne stanno di uomini e donne magri e ammalati, non quanti tanti chi ammalati perché obesi, ma anche di ammalati perché eccessivamente magri, eccome che ce ne stanno. Dal detto che dice che: metà della popolazione mondiale muore perché mangia troppo, l’altra metà muore perché mangia troppo poco. Adesso ci starebbe il capitolo riservato al cibo e di come fatto, di quali sono i nutrienti che compongono il cibo, e una tabella infinita, esatto, lasciamo perdere. Che poi, c’è una bella differenza tra cibo industriale, trattato per durare sugli scaffali del supermercato, e differenza con cibo a km zero, quello del produttore coscienzioso e che per guadagnare di più non va a usare il forchettone di ormoni, steroidi anabolizzanti, antibiotici, additivi, pesticidi e diserbanti, esatto, perchè anche se stai attento alla quantità, ma non alla qualità, è facile che con il cibo, nel tuo organismo introduci anche la famosa e portentosa chimica. Esatto, la chimica è tale e quale al famoso forchettone per ottimizzare, di fare più in fretta e per guadagnare molto e sempre più in fretta. (il tal prezzemolino opinionista di Tg4, ieri, finalmente, l’ho sentito dire una cosa sensata, riguardo a le morti causate dal lavoro: ma andiamo un po’ più a piano, perderemo magari lo 0,1% del PIL, ma ci starebbero il 50% di morti in meno a l’anno e che causati dalla fretta che diktat sul lavoro. Ma una curiosità, ma in China, ma quanti ne moriranno sul lavoro a ogni anno, cara inviata, queste sono le notizie da andare a ricercare, non di leggere il foglietto che ti hanno dato in mano le autorità. Tiziano Terzani RIP non ti ha insegnato niente? o è proprio per questo, che non vuoi anche tu essere espulsa dalla China e che tranquilla e comoda a beccare busta paga e non muovendoti da l’ufficio e leggendo solo che foglietti che ti hanno passato le autorità, è forse questa l’idea di giornalismo che hai tu?) La chimica industriale è il forchettone usato dagli allevatori e dai coltivatori a mentalità industriale, e usato non per migliorare la qualità del cibo, ma usato per guadagnare di più. In particolar modo fate attenzione a queste sigle, sono sigle date a gli additivi comunemente usati per far durare di più il cibo sugli scaffali e anche di colorarli in modo da essere scelti dal l’ignaro e stolto consumatore finale. Attenzione, quando leggete l’etichetta del prodotto, se ci sta scritto E249 / E250 / E251 / E252, sono additivi che definiti pericolosi, nei casi più gravi portano a andare incontro al traguardo del cancro. Poi, ci stanno una lista, lista lunga di additivi sospetti, ma diventerebbe una lista senza senso, solo che numeri e sigle di fila. Piuttosto, fate una cosa, andate su un sito dove ci sta la lista con tutti gli additivi usati da l’industria alimentare e stampatela, e se vicino ci sta la dicitura pericoloso o sospetto, lasciate perdere tal prodotti che comperate e dove appaiono tal sigle messe sotto accusa. Ma sai quanto nero su bianco ci sta su questa enciclopedia a volumi. E tu pensi che chi conosce tutto cosa sta scritto su questi volumi poi è anche un top player di atleta? Carissimi, o si è portati a fare una cosa o puoi essere anche il più gran conoscitore, ma se Madre Natura non ti ha regalato, esatto, magari fai come l’Oriali protagonista della canzone di tal pseudoroker. Esatto, ma tu pensi che chi scritto questi libri poi eccelle magari in qualche specialità sportiva? Ma quando mai. Tu pensi che un top runner africano conosce quello che conoscono questi che hanno scritto questi libri? Esatto, tal top runner africani non ne possono conoscere di meno, ma nella loro specialità sportiva primeggiano. Esatto, il tipo può essere anche il miglior istruttore di sex theraphy in circolazione, ma con le donne di fare ridicole e scarse performance a letto sotto le lenzuola. Esatto, dal antico proverbio cinese che dice che, se vuoi fare centro, non devi star a pensare al bersaglio. Esatto, il già solo pensare di raggiungere un traguardo prefissato, ne ostacola il cammino per l’arrivarci. Il troppo pensare toglie energia al sogno. Meglio andare a sensazione, esatto, lasciare da parte la teoria accademica e per seguire la sensazione. La teoria accademica è fatta per persone aliene e persone robot, la sensazione e istinto è fatto per le persone umane. Perché secondo voi, adesso che magari vado a sbrodolare di Capacità Condizionali, di Velocità, di Forza, di Forza max, di Forza veloce, di Forza resistente, di Resistenza, di Resistenza di lunga durata, di Resistenza di media durata, di Resistenza di breve durata, di Resistenza alla forza, di Resistenza alla velocità, voi pensate veramente di dopo di correre anche più veloci? Ma quando mai. (ecco, che inutile di sbrodolare di quel che già conoscete meglio del sottoscritto) Esatto, il ragazzo non aveva capito la domanda, non ne poteva saper di meno di Carboidrati, di Proteine, di Grassi, di Vitamine, di Nutrienti, di Sali Minerali, di Aminoacidi, di Atp e chi più ne ha più ne metta, però a nemmeno 16 anni, sui 5000mt piani faceva fermare il cronometro sotto i 14minuti. Aveva risposto: quando ammazziamo il bue, è bue a colazione, è bue a mezzogiorno è bue a la sera. Esatto, tale e quale a tal allenatore, Joe Fagan, nello spogliatoio, tira fuori una videocassetta, gli dice ai suoi giocatori, qui ci sta come gioca la Roma, ma noi siamo il Liverpool, e preso la videocassetta, la butta per terra e la schiaccia con i piedi, e dicendo, è la Roma che deve preoccuparsi di come giochiamo noi, non di preoccuparci noi di come giocano loro. Esatto, snaturare la propria natura, non porta mai a risultati soddisfacenti, poi come è finita, esatto, la partita è finita alla pari, 1-1 dopo i tempi supplementari, reti di Neal e di Pruzzo per la Roma. Poi, i rigori, hanno regalato la coppa con le orecchie al Liverpool. Stessa cosa detta dal tecnico della nazionale di pallavolo brasiliana: noi siamo il Brasile, sono gli altri che si devono preoccupare di come giochiamo noi, perché noi non andiamo a snaturare il nostro gioco, non andiamo contro la nostra natura, qualsiasi è l’avversario che abbiamo di fronte. Noi siamo il Brasile, noi giochiamo col cuore e non col cervello. Esatto, lo star a pensare, e anche nello sport, tante volte diventa un grosso limite al raggiungere la performance massimale, che nel gioco del sex, il pensare, vuol già dire fare cilecca. Esatto, come si dice a Napule, esatto, il pensare, di sicuro, non fa alzare il fratellino, mentre la fantasia molto brava in questa specialità. Questo che il calabrone vola, perché non sta a pensare, questo che il millepiedi riesce a correre coordinato, zampettina dopo l’altra e senza ingarbugliarsi. Carissimi, capisco che adesso, con la technologia, l’intuito ha perso il suo fascino, il fare le cose a piacere e a sensazione del momento lo smartphone ci ha disabituato a questo. Carissimi capisco che il bipede moderno si sente più tranquillo se in mano c’è uno schermo che ci dice quel che meglio fare per noi. Esatto, non più il nostro istinto e il nostro intuito e la nostra sensazione a guidarci nel fare e di raggiungere tal traguardo del momento e de l’attimo, ma che oramai tutti a farsi guidare dal layout di uno schermo che comanda e che ci dice cosa meglio per noi. Esatto, non più l’essere umano al comando della sua vita, ma adesso è uno schermo che manovra la sua vita de l’essere umano. Esatto, de gustibus, e al gusto non si comanda, esatto si può anche godere di più con Leona Panterona, si può anche godere di più coi sexy toys, con i bambolotti e le bambole gonfiabili. (già tre grandi città europee hanno bordelli dove dentro non ci stanno belle fig.A in carne e ossa, ma ci stanno a far godere i clienti, ci stanno solo che bambole e bambolotti in silicone, dove la soddisfazione dei frequentatori è molto alta, specie la soddisfazione femminile, a loro dire, perchè con il bambolotto di silicone è garanzia di raggiungere l’orgasmo. Non il sottoscritto, che non ne può saper di meno, ma detto da commenti di chi frequenta tal posti. Che però mi viene il dubbio, non è che sarà invece solo questione di far pubblicità? anche quella di aver intervistato la famosa pornostar e che andata a dire che col bambolotto al silicone riesce sempre a arrivare a l’orgasmo. La pubblicità è scaltra, molto scaltra e furba) Esatto, l’attrazione, l’amore, cosi come l’istinto e la sensazione del momento sono cose diventate vecchie vecchiente, esatto, w l’era degli esseri alieni digitali che si fanno istruire da uno schermo che oramai ritenuto l’oracolo. Che però, che strano, dieci anni dopo dieci anni, la media tempi finali dei primi 100 classificati in gara di maratona lievita sempre di più, adesso chi la chiude sotto le quattro ore è un gran bel successo, anzi, tanti e tanti si sono fatti ammaestrare dagli scaltri organizzatori, e di dire che, la maratona non è il tempo finale, il successo sta nel portarla a termine. Quando che aveva iniziato a correre il sottoscritto, tre gare giovanili, a 16 anni, e sempre ultimo, il successo era chiudere la maratona almeno sotto le 3h30’. Provate a domandare in Fidal perché non ripristinano la regola in gare di campionato, la regola del tempo max, di chi in gara e che non riescono a tenere contenuto il distacco dal primo di categoria, classificati tutti fuori tempo massimo, che la regola era 1minuto in più ogni km di tot km di gara. Esatto, per far capire, su 10km, se il primo a l’arrivo in 30’, chi arrivati oltre i 40’, tutti fuori tempo max. Chi in maratonina il primo a l’arrivo fa 1h, chi arrivati oltre 1h21’ tutti fuori tempo max. Che se 60’enne chiude i 10km in 50′, chi chiude dopo i 60′ fuori classifica. Non se ne può più di chi chiude venti minuti dopo il primo di categoria e va a premio perchè erano solo in tre di tal categoria. Mentre al quarto a l’arrivo, magari gli è negato il premio, e anche se arrivato mezz’ora prima, non premiato perchè già arrivati i primi tre e della sua stessa categoria. Ma ha senso una cosa così? ha senso di quella volta che avevo portato una ragazza rumena alla gara della Badia, quella di Così Per Sport, e arrivata ultima ultimenta, aveva beccato tale e quale stesso premio del primo classificato, anzi, e con in più l’omaggio floreale, perchè donna, che gran bella fig.A , ma ha senso? e solo perchè quella sera era l’unica in gara di tal categoria C. Carissimi ma come si fa a pretendere che poi lo sport non deve diventare solo che la sportina? quando è proprio la sportina la rovina dello sport d’elite. Domandate a Rino Lavelli di quando a gara di campionato italiano di maratonina, l’organizzatore che a raggiungerlo in bici e per dirgli di rallentare perché se no avrebbe mandato fuori tempo max la metà dei partecipanti. Va be, erano altri tempi, erano i tempi dove non ci stavano le sportine di categoria, di quando non ci stava il business della corsa a piedi. Come detto da Elio delle storie tese, questi non son più i miei tempi, la musica che piace adesso, di sicuro, non è più la mia musica, questo che dico a tutti GRAZIE, e mi tiro fuori, il mio tempo è passato. Come si fa a non capire lo stato d’animo che aveva Elio in quel momento. Lo stesso di Guccini, quando aveva dato l’addio al palco dei concerti live. Esatto, non tutti riescono a fare compromessi con la loro coscienza. A domani con altra sbrodolata, cambio libro, adesso di questo, rimangono solo che capitoli nozionistici, situazione che non è mai stata situazione eccitante da pubblicare per il sottoscritto. A domani. CIAO (mauro)

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