VAL SALENA TRAIL

Pre-iscritti +14 sullo zero atleti. Sono contento che questo giro piace anche a Piero e, per dirlo lui, che è del posto. Quello di partire e arrivare giù dalla strada battuta è cosa che è più di tranquillità, avere delle auto che arrivano contromano e senza apripista davanti, devi solo che incrociare le dita e confidare nella buona sorte. Altra bella cosa è aver tracciato il giro con il tratto più impegnativo, averlo messo in salita. Li il tratto è breve, ma sarà breve si, ma anche molto impegnativo. Mi verrebbe voglia di premiare chi non cammina su quel tratto. Ma la scarsità di volontari di servizio non permette di mettere sul posto, un volontario a controllare. Tolto quel centinaio di metri in forte salita, il giro è più che corribile, 9km di sentiero in falsopiano e stradine sterrate, che sono una goduria per gli amanti delle corse trail in bosco di bassa montagna. Per quanto riguarda i premi si va di gatorade e affini. Per quanto riguarda i premi sorteggio, questa è cosa che vale anche per la gara non competitiva. Il buono caffè è per tutti gli iscritti. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

VELOCITA’ VALE SOLO PER I PACCHI E GLI YOGURTINI?

Sono da quattro giorni fuori uso, causa malanno di stagione (influenza) La malattia non guarda in faccia nessuno, la malattia è democratica, con denaro o senza denaro, belli o brutti, maschi o femmine, rossi, colorati o neri, hanno tutti la stessa probabilità di contrarre malattia. Diverso discorso è per quanto riguarda la cura. In situazione di dover affrontare visite mediche o interventi presso le varie strutture, li no, li non esiste democrazia, li comanda il denaro. Se ne hai tanto, puoi anche andare all’estero, in America, in Svizzera. Non ne conoscete di persone danarose che parlano di progresso, che se no si resta indietro, dicono. Però che strano, a farsi “operare” vanno all’estero. Cari facoltosi e danarosi, come mai nella situazione della sanità non vi si sente? cari conf…, come mai non parlate di velocità e di “pil” della sanità? ci sarà un motivo? PIL? ma cari conf… cosa intendete? la punk band di Johnny Rotten, per l’appunto: the PIL Public Imagine Limited. Questo sfogo perchè ieri sono stato in una famiglia di altra regione. Hanno chiuso un ospedale della zona e questo anziano per fare intervento alla prostata ha aspettato più di 11 mesi. A pagamento? beh, logico a pagamento anche domani.

VAL SALENA TRAIL (la partecipazione)

Ci sono le prime dieci pre-iscrizioni, +10 sullo zero atleti. Questa gara è gara nuova di trinca. Ma ispirata da quella voglia di riscatto dopo il grande sbaglio, il grande fiasco. Metà del giro è di quella gara, la voglia del riscatto, e la voglia di ricominciare dopo la sciagurata the Monte Maddalena history trail. Era l’ultima domenica di giugno del 2015. Dopo quella gara, seppur con autorizzazioni in mano, costretti a annullare tre gare che seguivano quella (altri a buttarci fuori, non noi a uscire. Così, tanto per precisare) Ci siamo fermati due mesi, e la ripresa del Torneo Podistico? esatto, proprio a S. Gallo. Mi ricordo, come non ricordarsi della gara con n°11 partenti (al momento record minimo di partenti. Al momento, perchè i record sono fatti per essere battuti, non escludo che a qualche gara ci troveremo in sette, 5 volontari e due partenti) era un Sabato pomeriggio, non mi si venga a raccontare storielle di concomitanze, alle gare del Torneo Podistico, è, e da sempre, sin dal suo esordio, è sempre stata così, Venerdì, Sabato e Domenica, nulla cambia. Il primo anno si faceva solo di Sabato, media n°28 partenti. (e solo perchè, davo ingresso omaggio) A tutti, davo biglietto ingresso omaggio alla Palestra California. Tanti bei maschietti partecipavano solo per quello (con 3€ avevano: oggetto ricordo + valore di 10€, il costo del singolo biglietto ingresso omaggio) Ma pensa te che, non era per loro, lo regalavano alle tre ragazze, belle donne (qualsiasi ci avrebbe fatto un pensierino) che con modi di far capire, non far capire, abbindolavano quei maschietti e si facevano regalare il loro biglietto omaggio. I maschietti, (la sovrastima di se stessi, nel senso di piacere al sesso femminile, e da questo, l’alta probabilità di miccare il biscotto. Questa cosa faceva si che, qualcuno, pochi o tanti, venivano a quelle gare del primo anno, esatto, venivano con l’idea di miccare il biscotto. In cambio dei biglietti omaggio, miccare, non male. Ma son più che convinto che nulla di tutto questo) a intravedere che il biglietto ingresso poteva diventare chiave che apriva, ecco che, partecipavano. Ecco perchè si faceva media gara n°28 partenti. Altrimenti, senza biglietto omaggio? esatto, solo quei quattro o cinque. Però, adesso è diverso, adesso, non ci sono i biglietti omaggio, adesso, quelli che partecipano, lo fanno solo e unicamente per i bei giri che ci stanno. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)   

TORNEO PODISTICO (maglia ASI di campione di Trail di Montagna 2019)

Già annunciato, è il 22 settembre, S. Maurizio, Patrono degli Alpini. Questo ripetuto annuncio per mettere al corrente di come è che sarà. Non è che arriva li quel giorno il tal atleta che non si è mai visto prima, fa primo posto, e becca la maglia e la busta da 50€. Eh, no, comodo. Il tal forte atleta becca il premio gara, quello si, ma non la maglia, ma non i 50€. (logico, vale per maschile e femminile). Questa cosa della maglia e dei 50€ prevede, e anch’essa, che ci deve stare quorum, ci deve stare GATE. Questa cosa prevede che se la giochino gli atleti che sono stati almeno n°10 volte a Podio di gare del Torneo Podistico 2019. Busta e Maglia di Campione Trail del Torneo, mi sembra più che doveroso riservarlo a chi frequenta le gare del Torneo Podistico. Ho voluto avvisare in anticipo, in trasparenza. Questo perchè già in passato sono sorte queste incomprensioni, atleti che arrivati primo posto e non hanno beccato. Da qui al 22 settembre ce ne stanno di gare, la scelta la fate voi. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro) 

VAL SALENA TRAIL

Ci sono i primi 4kg di sale. Al momento, n°4 pre-iscritti, che è cosa di: +4 sullo zero atleti. IL GIRO Con questa gara, abbiamo evitato di far correre sulla strada, anche se si trattava di poche centinaia di metri. Non avendo apripista a segnalare, la partenza e l’arrivo sono giù dalla strada, sono a 100mt. dal punto di ritrovo, nei pressi della vasca della fontana. La partenza è subito in forte salita, in direzione Case Oprandi, dove passa il Sentiero Principale di Valverde (il quale, parte da Rezzato, in via Disciplina, nelle vicinanze della Pinacoteca dell’Età Evolutiva) Arrivati a Case Oprandi, si prende il Sentiero Principale, in direzione Chiesetta di S. Vito, arrivati nei pressi della Chiesetta, giù, in discesa su sentiero coperto di foglie di castagno. Si arriva a un buco, recintato. Da racconti della gente del posto è quel buco dove sotto, in profondità, scorre il torrente sotterraneo che parte dal Altopiano di Cariadeghe. Come faccia a arrivare li, in quel posto, è meraviglia della natura. Poi il torrente finisce giù a Nave. Però si è in gara, non c’è tempo, si deve correre e prestare attenzione a dove si mettono i piedi. Il sentiero è sentiero unico, non mettiamo cartelli di direzione. Anche a questo giro si segnano solo le deviazioni e dove ci sono incroci di sentieri. Alla fine di questo sentiero ci troviamo su bella stradina sterrata, bella e lunga stradina sterrata, per poi imboccare altra stradina in discesa, che ci porta ancora nei pressi del famoso buco, ma, su sentiero che sta più in alto. Da stradina, diventa sentiero che va a innestarsi sul 3V. Arrivati sul 3V, andiamo a dx, in salita, salita impegnativa, è quella salita che porta al punto dello sbaglio della sciagurata gara della Maddalena. Dopo questa salita impegnativa, ci troviamo a incrocio di sentieri, lasciamo il 3V che va in salita (quello lo facciamo al ritorno in discesa, per poi deviare in sentiero opposto a quello che stiamo facendo in andata) per prendere bel sentiero, sentiero unico che porta a passare da un rustico. Arrivati al rustico, si va in salita, su Sentiero Tricolore, in direzione della pozza. Che da li in poi è anche il 3V che facciamo in discesa (è quel sentiero che alla sciagurata gara in Maddalena, scusate se mi ripeto, ma ci sono affezionato a quella gara, affezionato proprio perchè è stata gara dove tanti si sono arrabbiati. Usando anche parole grosse nei confronti di chi non c’entrava. Qualcuno di questi, erano anche a Bovezzo qualche anno prima, in gara che assegnava maglia di Campione di Corsa in Montagna, era gara Fidal organizzata da altra società, anche li a Bovezzo stessa e identica cosa. Però, li, non son volati paroloni, li, qualcuno di quelli che hanno sbraitato in Maddalena, a Bovezzo? esatto: muti. Dicevo, è quel sentiero che tanti hanno fatto, sbagliandolo, causa carenza di personale e mancanza di segnalazioni chiare) Arrivati allo sciagurato incrocio, andiamo a dx, in leggera discesa, che era il sentiero giusto da fare anche alla sciagurata gara. Passiamo in alto all’abitato del paese di S.Gallo, andiamo in direzione di Pisca. Arrivati a Pisca, che è quel posto che circolava voce che, ai tempi, c’era in ballo progetto per costruire una Clinica Privata. Stiamo sulla bella stradina che va in discesa, però, attenzione, a sx, un po’ nascosto, ci sta imbocco del Sentiero Principale, se sbagliate li, vi trovate prima a Trinità e dopo a Botticino. Stiamo sul Sentiero Principale in direzione Case Oprandi, poco dopo, passiamo davanti alla famosa Fonte della Vita. Non c’è tempo di fermarsi, e poi, non si può sbagliare, (teoricamente) si sta sempre sul sentiero indicato dai segnavia come Sentiero Principale direzione Case Oprandi. Arrivati a Case Oprandi, quello che avevamo fatto in salita (alla partenza), al ritorno è fatto in discesa (è lo stesso tratto, andata in salita, ritorno in discesa) A fine discesa c’è la vasca della fontana, c’è l’arrivo. A presto. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

VAL SALENA TRAIL

Posto di ritrovo già collaudato, e più che accogliente, mentre, il giro? il giro è un giro nuovo di trinca, ma, con un paio di km che sono gli stessi della sciagurata gara in Maddalena (quella che tanti non hanno mai mandato giù. Perchè il fatto è questo, forse, pensare male si fa peccato. Cioè, se qualcuno, qualcuno in gara sbaglia in altre gare, tutto passa in sordina. Però a quella gara se ne sono sentite tante e tante, tanto che, in fretta e furia convocato ai piani alti dove è stato istituito una specie di processo, ma con sentenza già scritta la domenica della sciagurata gara. Sentenza che non ha tenuto conto della difesa di due dei componenti del Comitato Provinciale li presenti. Dopo quella sentenza, anche se qualche volta è capitato anche a altre organizzazioni, mai è stato adottato stesso metro di giudizio. Grazie) Il giro è uno dei giri, dei bellissimi giri in fitto bosco, tutto corribile, molto corribile. Sentieri senza rocce e corna sporgenti, stradine sterrate che sono una meraviglia. La Val Salena è quella valle che sta tra la Maddalena e il Dragoncello (a breve, due montagne che ci faremo giro e gara: a marzo the Monte Maddalena history trail / a aprile Corsa Del Dragoncello) Le photo del giro sono pubblicate. Piero, ha pubblicato anche grafico del giro e relativa altimetria. Rispetto a ispirazione originale, abbiamo modificato la partenza, non davanti a Oratorio, ma davanti alla grande vasca della fontana. Dove faremo anche arrivo. Cosa per evitare la strada dove passano le auto, la distanza è solo che 100mt. da ritrovo dell’Oratorio. Altri aggiornamenti a breve. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro)

TORNEO PODISTICO (tessere)

Con oggi, l’Associazione AMICI TORNEO PODISTICO, è lievitata a n°217 tessere fatte. Mi sa che, se tanto mi da tanto, quest’anno si arriva a fare anche a trecento tessere. Il doppio di quelle fatte lo scorso anno. Lo scorso anno ci siamo fermati a quota intorno alle n°150 tessere, per la precisione, n°140 tessere. Poi, può anche darsi che, se al momento si pratica questo costo, costo promozionale, esaurite le trecento tessere a costo promozionale, il costo della singola tessera raddoppi, vada a prezzo pieno. Questo è un mio voler mettere le mani avanti, le tessere non sono mie, non sono stampate da me. Il contratto con la compagnia assicuratrice è stato stipulato da ASI Nazionale. Non posso andare a casa di altri e fare i miei comodi. Detto questo, devo, dobbiamo solo che ringraziare ASI Nazionale e ASI Provinciale, avere qualcuno al proprio fianco, che ti aiuta e ti supporta in tutto e per tutto (quasi tutto, in tanto e tanto) è cosa impagabile. A nome di tutti i tesserati: ASI: GRAZIE

SURVIVOR TRAIL A CASE VECCHIE

Anche questa è andata. Gara ristretta, poco salata, gara che è andata bene a chi è su di pressione? Poco più, quasi lo stesso sale (classificati) della prima edizione e, a chi organizza, ma non per denaro, questo basta e avanza (logico che chi organizza per denaro non sarebbe contento) Nel senso che, anche se poco, nel bicchiere ci stanno belle persone. A queste belle persone, dico: GRAZIE Il giro, rispetto alle passate edizioni, è stato allungato, lo si vede anche dai tempi finali, però, visto la bellezza dei posti, tanti a chiedermi di allungarlo, e ancora un po’, troppo bello. Mai numero gara è stato più profetico, della gara di questa mattina, chi volevate che vincesse, se non chi aveva pettorale 883, non la band di Max Pezzali & C, intendo la mitica moto, uno dei modelli della mitica casa motociclistica Harley Davidson. Correre con la moto hai vantaggio. Cazzata a parte, Maurizio, il vincitore, pensa te, ha fatto prima lui a fare 800mt del tratto finale, prima lui di me, anche se, che avevo preso scorciatoia diretta, prima di me che avevo solo 300mt. da fare. Poi, all’arrivo, gli faccio (dico): si vede che arrivi dal trentino, (canotta Atl. Valchiese) e lui – no, sono delle Pertiche, – continuo cazzata con: Pertiche o Trentino, ma ti alleni coi caprioli? correvi giù che … Per le donne, Alessandra, dopo avere preso confidenza anche con la corsa in montagna (già campionessa di Marcia di Regolarità) questa mattina fa 1° posto. GRAZIE a: COMUNE E POLIZIA LOCALE NUVOLERA (autorizzazioni) LUCA (bar) SVA SOPRAPONTE (assistenza medica) OLGA (photo) OSVALDO (fine corsa e recupero segnaletica) MILENA / PIERANGELO / MAURIZIO (tavolo iscrizioni e ordine di arrivo e premiazioni) MILENA / MARIELE (ristoro) Eugenio (premiazioni) Più che la salita, qualche atleta è stato penalizzato dalla discesa tra rocce e corna e pietre. Sulla bella stradina sterrata di Case Vecchie, transitati primi Stefano e Emanuela, in seconda posizione Maurizio e Alessandra. Dopo la discesa le posizioni si sono invertite. Stessa cosa anche per Fiore, che ha visto Alberto passargli davanti in discesa. Il Survivor è corsa un po’ atipica, nel senso che, non si può impostare un ritmo, una falcata, un passo. In questo tipo di corsa, più che il gesto meccanico ripetitivo, serve l’improvvisare ogni situazione, mai una uguale a quella precedente. In questo tipo di corsa vengono sollecitati, molti più muscoli (che in corsa su strada) e in modo mai uguale e ripetitivo. Vengono usati, impiegati anche altri angoli e gradi di ampiezza, che chi corre su strada non fa uso (tipo frenare in discesa) ebbene, proprio per questo, la corsa Survivor, serve come preparazione per correre forte, per allenare anche quelle azioni muscolari poco usate nei soliti allenamenti quotidiani (ovvero un allenamento quotidiano che è come usare auto con solo tre marce) Con la corsa Survivor, di marce, minimo, se ne usano il doppio. E quelle azioni muscolari che usi poco, come è che vengono chiamati quei muscoli poco usati nella corsa a piedi? esatto, vengono chiamati: muscoli limitanti. Sono quei muscoli che essendo poco usati (poco allenati, vanno incontro, e per primi, vanno incontro al faticare e a stancarsi, che poi, la stanchezza e la fatica si propaga a tutto l’organismo) Cosa è che fa quell’allevatore di cavalli della Valletta di Virle? esatto, ai suoi cavalli che gareggiano, per fargli fare la gamba e l’occhio, li porta anche sui sentieri che noi facciamo in gara. Poi, sono scelte. Poi, ci sono, tanti e tanti che, invece, pensano anche il contrario. Però, per aumentare la cilindrata del organismo, niente di meglio che allenare l’apparato cardiovascolare, e, per allenare l’apparato cardiovascolare e apparato respiratorio, non c’è niente di meglio che il bosco di montagna. I runners degli altipiani insegnano. La ci sono montagne con sentieri e stradine sterrate, stanno fuori qualche ore a correre in montagna, un paio di volte, come minimo, ogni giorno, quotidianamente. E se sono da queste parti? esatto, quelli che poi vinceranno le maratone autunnali e invernali, li trovi a Livigno a all’Alpe di Siusi, per dire due posti. Rigorosamente, in mezzo al bosco e rigorosamente giù dall’asfalto. Di pista? rispetto al resto, poco, molto poco. Il forte maratoneta tredici allenamenti settimanali, di qualità (che per tanti e tanti è solo che la velocità in pista. Per i talebani dell’atletica, quelli, sono fermi ancora che la qualità si fa solo che in pista, limitati?) solo tre su dodici. Non lo dico io, lo ha detto il suo allenatore. Da giovane conoscevo quasi tutto del rock del periodo d’oro, tanti e tanti di quelli li ho visti, nel periodo del loro maggior splendore, li ho anche visti suonare live. Stessa cosa della corsa a piedi, tanti e tanti i convegni che ho assistito live, e, relatori i più vincenti allenatori della corsa a piedi. Se non bastasse, Franco Volpi, correndo e allenandosi sui sentieri della Maddalena, è diventato uno dei più forti runners italiani di quei tempi. Di quando non c’era ancora strada asfaltata che arrivava li sopra. La corsa in mezzo al bosco migliora la cilindrata organica, e il marciapiede in città? datela voi la risposta. Classifiche & affini pubblicate. Un Abbraccio, Many Kisses, Vi Voglio Bene. CIAO (mauro) 

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