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la salita

esatto, allenamento che un runner non deve assolutamente farne a meno, non deve farsi mancare

La salita, il correre in salita è uno degli allenamenti più indicati per migliorare la caratura di qualsiasi atleta (poi, non si conosce nessun atleta che non ha mai fatto ripetute in salita, però le ripetute in salita sono una cosa, il correre in salita è ben altra cosa. La ripetuta in salita deve consentire una buona azione di corsa, nel senso che, se un runner viaggia su piano ai 4minuti akm, deve trovare salita che riesca a fare dei tratti non più lento di 5’30” akm, perchè la ripetuta deve andare a innescare un’altro tipo di situazione organica, che è situazione organica diversa che fare una salita di diversi km, dove in una salita lunga e anche una decina di km, tipo la Maddalena, va attivare ben altro tipo di adattamento organico rispetto alla ripetuta breve in salita. Questo è abc del runner, la ripetuta in salita che fa il velocista, logico che è diversa della ripetuta in salita del runner. Per il velocista è con impegno intenso ma anche con più tempo di recupero. Diverso per il runner, meno intenso, ma anche meno recupero. Questo in linea teorica e generale, perchè, quando mai uno fa le ripetute in salita o la corsa in salita quando poi in settimana ha una gara, gara che deve andare a beccare la sportina di categoria, e questo tutte le domeniche e tutti i venerdì d’estate e tutti i mercoledì d’estate, e sto parlando di quelli delle sportine di categoria, di quelli che viaggiano dai 3’40” / 4′ akm. Dove in questa fascia quel che conta di più a questo ripo di atleti, esatto, è la sportina, e non ne perderebbero una. Benvenuto a questo nuovo e moderno Coronavirus se a questi forti atleti, accecati dalla sportina di categoria, se questo moderno virus bloccando le gare, ha permesso a questi della sportina di cambiare tipo di allenamento e cambiarlo in meglio, nel senso di allenamento più completo, più mirato non nel esser pronti la domenica di andare a beccare, ma nel migliorare la loro già buona caratura atletica) e di qualsiasi livello. Nel senso che, l’allenamento in salita ti fa faticare il doppio di quello fatto in piano, (e ce ne stanno tanti di runners che per impegni quotidiani di tempo da dedicare a l’allenamento non ne hanno poi tanto) detto questo, allora ci si può allenare per metà tempo? Per il sottoscritto si, per il sottoscritto vale proprio così. Mezz’ora di salita che permetta di correre, va bene anche piano, ma non il camminare,, per il sottoscritto, vale come un allenamento di 1 ora al piano. Che al piano, quel che rimane valido di fare al piano, è rimasto solo il fondo lungo lento, e per il noto reclutamento di vasi capillari, esatto, la famosa capillarizazione, esatto, che di più capillari disponi più ossigeno arriva ai muscoli e più ossigeno arriva ai muscoli, più sopporti la fatica e ti stanchi dopo. E al piano, le classiche ripetute, per abituare l’organismo a smaltire con più efficacia l’acido lattico. Per il resto, la corsa al piano e su asfalto, non è allenamento redditizio in termini di migliorare la caratura atletica e nel minor tempo. Ci sono runners che si allenano anche usando il metodo della salita continua e lunga anche una decina di km, diversi atleti che sono migliorati con questo tipo di allenamento. Uno di questi è stato anche Andrea, Pini Andrea, uno dei più forti runner di categoria della provincia, che prendo occasione e lo saluto, e che mi raccontava che faceva la salita di 10km e arrivato in cima, prendeva il bus e scendeva. Ma la stessa cosa mi raccontava anche Mauro, il mio ex atleta, 1 solo anno, Cirelli Mauro, che dopo aver smesso col le corse in bici è diventato uno dei più forti di categoria facendo questo allenamento, da notare che arrivava in cima, ma partiva da S. Polo, esatto, S.Polo / Piazzale Cavrelle / S. Polo. Però, per il sottoscritto, la miglior salita e il miglior allenamento è quello che ci sta dentro negli allenamenti su sentiero collinare, vengono interessati a lavorare più tanti muscoli e il gesto è più vario e meno ripetitivo, vuoi mettere i bei su e giù, non pensate male, i su e giù del bosco di bassa montagna, non sotto le lenzuola. Questo tipo di allenamento su sentieri nel bosco collinare o di montagna ti consente di correre e senza più pensare a nient’altro, non devi pesare i tempi di recupero, non devi pesare di fare fartlek a tempo e esser comandati dal cronometro. Esatto, nel bosco viene tutto naturale, sono variazioni di ritmo che impone la natura del posto e del terreno. L’ossigenazione è migliore, evitare le boccate di smog è sempre meglio, visto che lo smog è più bravo a legarsi a l’emoglobina, molto più bravo de l’ossigeno. Moretti, un forte atleta bergamasco, a domanda che gli avevo fatto una ventina di anni fa, mi risponde, se devo scegliere di tenere e fare solo un tipo di allenamento, senza ombra di dubbio, l’allenamento migliore è il collinare di 1h / 1h30”. Detto questo, la salita, a saper usare questo tipo di allenamento, è un grande vantaggio per acquisire forma atletica maggiore, e specie vale per le donne. (nel senso che le donne devono prestare un po’ più di attenzione alla forza rispetto che agli uomini) Notorio, non ci vuole una scuola, notorio che correre in salita l’apparato cardiorespiratorio è messo sotto pressione, e sotto pressione oggi, sotto pressione tre giorni dopo, e tre giorni dopo ancora e questo per un paio di mesi, ti ritrovi con una cilindrata atletica maggiore e che forse non hai mai avuto prima. Esatto, perché oltre che a cuore e polmoni, e abituandoti, quando ci dai dentro nel fare tratti di salita in modo più impegnato, logico che vai anche a migliorare la capacità del tuo consumo max ossigeno, e di conseguenza anche la forza e la potenza. E uno dei più grandi e bravi coach di sempre, Rondelli, (non quelli di adesso che trovi in internet, quelli che son diventati esperti in tutto e senza aver mai fatto niente, esatto, i famosi e le famose influencer. Ma poi, mi viene il dubbio, saranno loro, sarà farina del loro sacco? nel senso che li vedi in photo, tutti belli, e tutte belle, agili e scattanti, ma quando mai trovano il tempo di far tutto quello che dicono di fare? provare vari modelli di scarpe e di varie marche, poi, provare vari tipi di integratori, di varie marche, provare gli zainetti di varie marche, andare sempre a pranzo e cena fuori, e ti dicono i posti migliori, qualcuno ti dice anche la miglior marca di preservativi e testati con varie donne? o sempre su la stessa? ma non è che siamo un po’ tutti, un po’ boccaccioni? che ci crediamo a questi qua della bella immagine vincente, che per me sono solo che dei stipendiati da qualcuno che ha capito la forza di internet. Esatto, l’establishment del consumismo ha capito che la gente e i ragazzi in primis si fanno influenzare da internet, dalle stelline di gradimento, esatto, l’establishment da be e bella sfrutta sia gli influencer che la gente, specie i ragazzi e le ragazze i giovani e le giovani, i quali poi, alla fine, che loro pensano sia solo che libera scelta. Ma quando mai, chi guarda internet e basa le sue scelte su quello che dice, sono i più ammaestrati di tutti. Pochi sono quelli di capire dove ci sta il trucco o no, di riconoscere quelli seri e da quelli che imbortolano per far palanche. Una bella influencer, ma dimmi tu dove trova il tempo, vita mondana un po’ di tempo lo porta anche via, giro di shopping nei negozi e che poi si deve dare giudizio un po’ di tempo lo porta via, rispondere al telefono, perchè dei influencer il telefono è il loro strumento principale, e un tre ore di telefono al giorno è il minimo, due ore di trucco e parrucco, un paio d’ore di palestra, esatto, ma dove lo trovano le belle influencer il tempo di curare il sito o il blog in internet? logico, che il sito e il blog internet non è farina del loro sacco, allora è solo che polverina negli occhi dei occasionali o affezionati visitatori, che non vedendo la realtà offuscata dalla polverina, bevono giù di tutto quel che dicono tal più oche che belle influencer. Esatto, quelli su di età abboccano a mamma tv, quelli con lo smartphone abboccano a gli influencer, esatto, due situazioni e tutte e due in mano a l’establishment del consumismo. Più bello di così) se non ricordo male, diceva che, la corsa in salita è anche una corsa di velocità camuffata, esatto, recluta e fa lavorare le fibre veloci. Detto questo, dopo periodo di salite, dopo qualche allenamento di adattamento al piano, correre poi in gara pianeggiante, vi accorgerete di andare più veloce e anche se faticherete di meno. Per chi vuol perdere peso, correre su percorso in salita, logico che fa bruciare anche più energie che tradotto vuol anche dire più calorie. Esatto, a parità di km brucerete molto di più in salita che al piano, oppure, brucerete le stesse calorie, ma se in salita, in meno tempo. Il mio ex atleta di prima, esatto, Mauro, smesso di correre in bici era arrivato a pesare 1 quintale. A questo punto, preso in mano la situazione, con l’allenamento S.Polo / Piazzale Cavrelle / S.Polo, è riuscito a calare fino a 75kg, e diventando uno dei più forti di categoria, peccato che non è riuscito a calare fino a 70kg, se no ne avremmo visto delle belle, esatto, avremmo visto tanti e tanti di quelli bravi e famosi arrivargli dietro, non a un runner ma a un ex corridore in bici. (logico, mio personale parere e opinione) Una della qualità migliori della salita, e che, la corsa in salita è brava a far migliorare di molto, è l’aspetto della resistenza, aspetto fondamentale per quando si deve gareggiare per 1h e più. Però, se la corsa in salita la fai su sterrato o sul sentiero, oltre a aver meno problemi per via di infortunio, esatto, oltre che prevenzione a infortunio, preserva anche le articolazioni e migliora il “core”, l’aspetto busto e schiena e addominali più tonici. Detto questo, la corsa in salita ha anche una controindicazione, esatto, la discesa. Intanto che è la gara, nessun problema, una gara ogni tanto non crea problemi. Discorso diverso è fare discesa in continuazione e diversi giorni la settimana, e se si fanno discese a ritmo elevato e su terreno duro, lì no, lì può anche darsi che vai a cercartela. Quando vedi la discesa e se non è terreno morbido, prendila con calma, non darci dentro, se su strada si va a caricare tre volte di più del nostro peso su colonna vertebrale e articolazioni, la stessa cosa fatta in discesa, porta a sei volte di più il peso che si va a caricare, Poi, per viaggiare forte in discesa, bisognerebbe, dipende dal terreno, perché occhio, se si cade in salita ci si sbuccia magari le ginocchia, ma se si cade in discesa ci si sbuccia la testa. Dicevo, in discesa passi lunghi, meno si sta a contatto del terreno e più è lunga la fase di volo, più veloci si va. Ricky e Ritchie sono molto bravi a fare questa fase. Poi, visto che parliamo di discesa, più frenate la corsa in discesa, più fate lavorare i muscoli, col risultato di affaticarvi prima e di più. Altro vantaggio del correre in salita del bosco è che l’allenamento diventerà meno noioso, rendendo mentalmente meno faticoso anche l’allenamento. Il cambiare continuamente situazione e panorama, quando si corre in salita dentro un bosco di montagna distoglie la mente da acciacchi e dolorini vari e l’allenamento diventa molto più efficiente. Mi ricorderò sempre il primo libro che ho acquistato e che parlava di allenamento di corsa a piedi, suggeriva di trovare un giro di 4/5km e che prevedesse una salita e la discesa e il piano. Per gli autori del libro, quello era il miglior campo di allenamento e che andava bene per qualsiasi seduta di allenamento. Tutto poi sta a calibrare la velocità a secondo del tipo di allenamento, se l’allenamento è seduta di qualità il giro si fa a ritmo abbastanza sostenuto, (corto veloce, che è l’allenamento preferito dagli scandinavi, mentre gli italiani preferiscono le ripetute) mentre per il fondo, si ripete per più volte. Con la salita che ci sta, si può usare a fare ripetute in salita. Le ripetute la piano le conoscete già, se la discesa, se nel vostro giro ci sta dentro un km il leggerissima pendenza, anche li è perfetta per fare ripetute in discesa, metodo Angelini e Tallarini, esatto, il mio ex atleta G.S. Mariele, solo 1 anno, il suo miglior anno di sempre, che ha bastonato gli assoluti diverse volte. (ma non assoluti così, assoluti anche campioni provinciali a quel anno) Carissimi, date ascolto a uno che non se ne intende, almeno, non se ne intende tanto quanto le oche, ma belle influencer, esatto, meno vi allenate al piano, e invece più tanto in collina, il risultato può essere solo che: più forti e più veloci diventerete capaci di viaggiare. Questo vale anche per la gara di maratona. Questo modo di allenarsi, va a sostituire le quattro settimane della salita e le quattro settimane della velocità, esatto le otto settimane che la piramide de l’atleta dice di fare agli assoluti, ma tra amatori e assoluti c’è una bella differenza. Se fate otto settimane di allenamento su terreno collinare e usando le varie andature, alternando correttamente i giorni dal poco intenso al tanto intenso, per il sottoscritto, sicuro che porta a livello di forma atletica maggiore e duratura e che andrà avanti negli anni a venire. Alla prossima sbrodolata (mauro)

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